Sei persone, tra cui un minorenne, sono state denunciate dai carabinieri per un'aggressione a sfondo razziale avvenuta a Francavilla al Mare, nel Chietino. L'episodio, ricostruito dalle forze dell'ordine, ha visto come vittima un cuoco originario della Repubblica Dominicana. Gli indagati sono accusati, a vario titolo e in concorso, di lesioni personali aggravate dall’odio razziale. L’episodio risale alla notte del 4 settembre 2026 e si è verificato in Piazza Sirena, nei pressi di un esercizio commerciale, al termine del turno di lavoro della vittima.

La ricostruzione delle indagini indica che il gruppo di giovani si trovava a un tavolo dell’esercizio commerciale per festeggiare un compleanno. Dopo una prima discussione con il cuoco, la situazione è sfociata in un’aggressione di massa. La vittima è stata colpita con calci e pugni e con il lancio di arredi del locale. Durante l’aggressione sono stati rivolti al giovane anche insulti a sfondo razziale.

Le indagini e l’identificazione del gruppo

Il ferito è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all’ospedale di Chieti, da cui è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni. Le attività investigative sono state condotte sia la sera del fatto sia attraverso l’esame dei filmati dell’impianto di videosorveglianza e l’ascolto di testimoni.

Questi accertamenti hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio e di identificare i componenti del gruppo coinvolto.

Nei confronti degli indagati, già noti alle forze di polizia per ulteriori disordini, saranno proposte ulteriori misure di prevenzione, oltre a quelle già in atto. L’accusa contestata riguarda le lesioni personali aggravate dall’odio razziale, formulate in relazione al pestaggio e agli insulti che hanno accompagnato l’aggressione.

La posizione della vittima e del legale

La vittima è Mayki Sanchez, giovane cuoco di origini italodominicane. Il suo avvocato, Antonello Remigio, ha riferito che il ragazzo è fortemente provato dopo quanto accaduto a Francavilla al Mare. Il legale ha descritto una situazione preceduta da insulti a sfondo razziale e ha dichiarato che, dopo il tentativo del giovane di difendersi verbalmente dalle offese, «è stato accerchiato e aggredito da 20 persone».

Il cuoco ha fatto ricorso,