Il 24 settembre 2026, Bari ospiterà la tappa pugliese del sudario bianco, un'iniziativa del collettivo Carnia per la Pace. Questo lenzuolo, lungo oltre 25 metri, porta i nomi di più di 18mila tra neonati, bambini e ragazzi uccisi a Gaza e nella Striscia dal 7 ottobre 2023 a maggio 2025. L'evento prenderà il via alle 18 in piazza Diaz, da dove il telo sarà condotto in un corteo silenzioso per le vie del capoluogo, in un gesto di profonda memoria.
Il sudario è un simbolo potente, con 18.457 nomi di giovani vittime palestinesi scritti a pennarello nero.
L'iniziativa, della durata di circa due ore, mira a ricordare individualmente ogni vita interrotta, rendendo tangibile la portata della tragedia. Il telo, con i suoi 25 metri, si configura come un monito visibile contro l'oblio.
Il corteo della memoria e della denuncia
Da piazza Diaz, il lenzuolo sarà srotolato e accompagnato lungo le strade cittadine. Il corteo sarà silenzioso, con bandiere della pace e della Palestina, aperto da uno striscione con la scritta 'per non dimenticare nemmeno un nome'. Sono previste soste dedicate all'ascolto di canti e voci, per amplificare il messaggio di riflessione.
L'invito alla partecipazione è esteso a cittadine e cittadini, insegnanti, studenti, lavoratori, società civile e istituzioni.
Un appello specifico è rivolto alle amministrazioni comunali e ai sindaci pugliesi che hanno adottato o intendono adottare ordini del giorno sul tema. I promotori sottolineano la richiesta di azioni concrete da parte di enti locali, associazioni e imprese a sostegno del popolo palestinese.
Il significato profondo del simbolo
Il sudario è descritto come un lenzuolo bianco che idealmente avvolge i corpi delle giovani vittime, simbolo di lutto e denuncia. La lettura completa dei nomi richiederebbe almeno due giorni, evidenziando la vastità della perdita. L'iniziativa focalizza l'attenzione sui nomi e sul passaggio del telo nelle strade. Bari si unisce a Udine, Bologna, Padova, Firenze, Roma e Napoli che hanno già ospitato l'evento. La tappa barese è promossa dal Collettivo per l’accoglienza del Sudario a Bari insieme al collettivo Carnia per la Pace, ideatore del telo.