A Firenze, nel territorio di Barberino del Mugello, gli inquirenti stanno approfondendo l'ipotesi di un omicidio-suicidio a seguito del tragico ritrovamento dei corpi di un uomo e di una donna. Il rinvenimento è avvenuto nel pomeriggio di giovedì 3 settembre 2026, lungo l'autostrada A1. L'uomo è stato trovato sotto il viadotto Alteta, situato in prossimità del bivio tra la A1 Panoramica e la Direttissima. Poco distante, una pattuglia della Polizia stradale, intervenuta su segnalazione, ha rinvenuto anche il corpo di una donna, inizialmente indicata come la sua possibile ex compagna.

I primi accertamenti sul luogo del ritrovamento

L'intervento della Polizia stradale, coordinato dalla Questura di Firenze, è scattato nel primo pomeriggio di giovedì 3 settembre, in seguito a un allarme. Gli agenti hanno raggiunto il tratto dell'A1 che attraversa Barberino del Mugello, dove hanno individuato i due corpi. Il primo a essere rinvenuto è stato quello dell'uomo, seguito, a breve distanza, dal corpo della donna. Fin dai primi rilievi, l'ipotesi prevalente è quella di un omicidio-suicidio. L'area specifica degli accertamenti si concentra nei pressi del bivio tra la A1 Panoramica e la Direttissima, un punto cruciale per le indagini in corso.

Le identità delle vittime e la richiesta d'aiuto

Le vittime sono state identificate come Lorenza Isceri, 45 anni, e Federico Vella, 36 anni, entrambi residenti a Firenze. La signora Isceri, originaria di Lecce, era una dirigente d'azienda. I corpi sono stati scoperti sotto un cavalcavia dell'autostrada intorno alle 15:30. Un elemento di fondamentale importanza per le indagini è emerso: poco prima del decesso, la donna aveva contattato il 112 e un amico per chiedere aiuto. Questa chiamata di emergenza ha prontamente attivato la sala operativa della Questura, che ha immediatamente avviato le ricerche della vettura sull'autostrada. All'arrivo della pattuglia della Polizia stradale, il veicolo è stato trovato a margine della carreggiata, sul luogo della tragedia.

Le indagini in corso e l'autopsia disposta

Le indagini, condotte dalla squadra mobile di Firenze e coordinate dal pubblico ministero Antonio Natale, si concentrano ora sulla ricostruzione dettagliata della sequenza degli eventi. L'obiettivo principale è chiarire le circostanze esatte della caduta e, in particolare, le condizioni di Lorenza Isceri prima che precipitasse dal cavalcavia. Una delle ipotesi più delicate al vaglio è che la 45enne potesse essere già deceduta prima di essere gettata nel vuoto. Per accertare questo aspetto cruciale, la Procura ha disposto l'autopsia sul corpo della donna. Gli investigatori stanno inoltre analizzando attentamente le immagini delle telecamere di sorveglianza per acquisire ulteriori elementi utili a fare piena luce sull'accaduto.