Un agente della Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Montacuto ad Ancona è stato aggredito la sera precedente, intorno alle 19:30. L'episodio, avvenuto il 13 settembre 2026, ha visto un detenuto italiano di 40 anni, originario della Puglia, colpire il poliziotto al volto. L'aggressione ha causato all'agente un trauma facciale, un occhio nero e la frattura dell’arcata sopracciliare destra, rendendo indispensabile l'intervento dei sanitari. I sindacati Uspp/Spp hanno diffuso la notizia il 14 settembre 2026, esprimendo solidarietà al collega ferito e denunciando una situazione negli istituti di pena che, a loro avviso, ha superato ogni limite di sicurezza.
La denuncia dei sindacati sulla sicurezza carceraria
Il vicesegretario regionale dell’Uspp, Riccardo Casciato, ha espresso grave preoccupazione per le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria. Casciato ha sottolineato come gli organici ridotti e le tutele insufficienti compromettano seriamente la sicurezza degli operatori. La sua dichiarazione è perentoria: “Non è più tollerabile lavorare in queste condizioni”, evidenziando una situazione insostenibile per chi opera quotidianamente nelle carceri.
La nota sindacale dei rappresentanti Uspp/Spp ha evidenziato la frequenza allarmante degli episodi di violenza ai danni del personale penitenziario. L'aggressione avvenuta a Montacuto viene inserita in un quadro operativo generale estremamente critico, dove la sicurezza è costantemente a rischio.
I sindacati hanno ribadito che la situazione complessiva ha ormai superato ogni limite di tollerabilità e di sicurezza, richiedendo interventi urgenti.
Il contesto del carcere di Montacuto
La Casa circondariale Ancona Montacuto, situata in via Montecavallo 73 A, rappresenta una realtà complessa del sistema penitenziario. Secondo i dati aggiornati al 13 settembre 2026 e pubblicati dal Ministero della Giustizia, l'istituto dispone di 256 posti regolamentari, ma ospita ben 349 detenuti. La struttura, attiva dal 1984, mostra quindi una situazione di sovraffollamento rispetto alla sua capienza nominale.
Le informazioni istituzionali relative al carcere di Montacuto indicano inoltre l'apertura, nel 1994, di un reparto femminile.
Questa sezione, di dimensioni ridotte con 12 posti, è collocata in un'area distaccata rispetto al corpo principale dell'edificio. Nel corso degli anni, sono stati realizzati interventi strutturali per migliorare le condizioni detentive, dotando i bagni di docce e creando celle specifiche per i portatori di handicap. La direzione della Casa circondariale di Montacuto e quella della Casa di reclusione Barc