Un gruppo di agricoltori, aderenti all'associazione Agrisat, ha protestato il 28 settembre 2026 contro il caro-carburante, bloccando la strada statale Palermo-Agrigento. La mobilitazione, iniziata con un sit-in nei pressi dello svincolo di Bolognetta, nel Palermitano, ha poi interrotto la circolazione sull'asse che collega le due città siciliane. L'azione, diffusasi da Palermo nella mattinata, ha evidenziato la crescente preoccupazione degli operatori agricoli per l'aumento del costo del gasolio, elemento essenziale per il settore. La scelta della statale Palermo-Agrigento e del bivio di Bolognetta come punto di concentrazione ha garantito massima visibilità all'iniziativa.

Dettagli della protesta a Bolognetta

La mobilitazione agricola si è svolta tra le 8 e le 14 del 28 settembre 2026. Gli agricoltori di Agrisat hanno scelto la statale Agrigento-Palermo, al bivio di Bolognetta, per rendere palese la loro opposizione al costo del gasolio. Dopo una fase di presidio, il blocco della circolazione ha trasformato il sit-in in un'interruzione del traffico sulla strada statale, con i manifestanti che hanno bloccato la Palermo-Agrigento.

La mobilitazione si estende in Sicilia

La protesta degli agricoltori si inserisce in un più ampio contesto di mobilitazione contro il caro-carburanti che sta interessando l'intera Sicilia. Oltre agli operatori agricoli, altre categorie come camionisti, pescatori e tassisti sono state indicate come coinvolte o pronte a intraprendere azioni.

Per ottobre, sono già state annunciate iniziative da parte dei camionisti, mentre le marinerie si dichiarano pronte a protestare.

I sindacati nazionali dei taxi, con adesioni anche in Sicilia, hanno chiesto un confronto al governo, prospettando un blocco del servizio senza risposte. Questi sviluppi sottolineano come il caro-carburante sia un tema centrale di malcontento per diversi settori produttivi e di servizio.