La città di Alghero ha affrontato una notte di intensi disagi idrici, protrattisi fino a sabato 19 settembre 2026, a causa dei lavori urgenti condotti da Enas (Ente Acqua della Sardegna) sull’importante acquedotto Coghinas, situato nel Sassarese. La situazione, già complessa, è stata ulteriormente aggravata dall'impossibilità di attivare la prevista fornitura d’emergenza proveniente dall’invaso del Cuga. L’acqua di quest'ultimo, infatti, si presentava melmosa e di qualità insufficiente, a causa dei bassi livelli del lago, rendendo di fatto impossibile ogni processo di filtraggio e potabilizzazione per la distribuzione all’utenza.
Di fronte a questa criticità, Abbanoa, il gestore del servizio idrico, ha lavorato senza sosta per cercare di ripristinare l’erogazione regolare nel corso della serata.
L'emergenza idrica ha avuto origine da un guasto significativo nell’acquedotto di Enas, essenziale per garantire l'approvvigionamento di acqua grezza dall’invaso del Coghinas. Per mitigare gli effetti sulla popolazione, i tecnici di Abbanoa si sono attivati prontamente, intervenendo sia negli impianti di potabilizzazione che nelle reti di distribuzione. L'obiettivo primario era assicurare un servizio minimo, gestendo con estrema parsimonia la limitatissima quantità di acqua disponibile nei serbatoi cittadini. La gestione di questa complessa situazione ha richiesto anche l'istituzione di una task force specifica da parte di Abbanoa, in stretto contatto con i sindaci e le strutture sensibili del territorio, per coordinare ogni azione e informare tempestivamente.
Restrizioni e chiusure programmate per la gestione dell'emergenza
Per ottimizzare la gestione delle scorte idriche e limitare i disagi, alle ore 11 di sabato 19 settembre 2026, i tecnici di Abbanoa hanno dovuto procedere con una chiusura dell’erogazione in tutta la città di Alghero. Questa interruzione è stata necessaria per consentire lo svuotamento dei serbatoi e, successivamente, il ripristino di un minimo di scorte. Grazie a questa manovra, è stato possibile riaprire parzialmente l’erogazione alle 12:30, con l'intento di ridurre al minimo i disservizi durante l'importante ora di pranzo. Tuttavia, alcune aree specifiche, come Sant’Agostino e Fertilia, sono rimaste escluse da questa riapertura, con la possibilità di estendere l'esclusione a un ulteriore quartiere in caso di necessità.
La situazione ha richiesto un'ulteriore misura restrittiva: alle ore 15 è scattata una nuova chiusura dell'erogazione idrica in tutta la città. Queste decisioni sono state direttamente correlate alla quantità estremamente ridotta di acqua disponibile e all'impossibilità di utilizzare la fornitura d’emergenza dal Cuga. Il piano operativo di Abbanoa si è quindi concentrato sia sulla gestione meticolosa delle reti urbane che sull'attesa del ripristino della fornitura di acqua grezza ai propri impianti di potabilizzazione, un passaggio fondamentale per superare l'emergenza.
Interventi di assistenza: autobotti e sacche d’emergenza per la popolazione
Per sostenere la popolazione durante l'emergenza, Abbanoa ha rapidamente mobilitato le prime autobotti, che hanno stazionato in punti chiave come le vie Corsica, Moro e De Gasperi, garantendo un punto di approvvigionamento alternativo.
Ulteriori mezzi sono stati resi operativi nelle zone di Fertilia e Sant’Agostino, le più colpite dalle restrizioni. Contestualmente, il gestore ha avviato la produzione e la preparazione di sacche d’emergenza, pronte per essere distribuite all'utenza qualora l'intervento urgente di Enas sulla condotta principale si fosse protratto oltre le tempistiche previste, prolungando i disagi.
Queste cruciali misure di assistenza e mitigazione sono state affiancate dalle operazioni tecniche di Enas, che a fine mattinata ha avviato le manovre per il riavvio dell'acquedotto Coghinas 2, dopo aver completato la sostituzione di un tratto di tubatura danneggiato. L'aspettativa era che, salvo imprevisti, in serata sarebbe stata nuovamente garantita la fornitura di acqua grezza ai potabilizzatori di Abbanoa. Questo avrebbe permesso al gestore di procedere con il ripristino dell'erogazione ordinaria, riportando la normalità nel servizio idrico di Alghero.