Un’operazione condotta dalla Polizia di Oristano ha portato a un arresto e due denunce nell’ambito di un’indagine approfondita sui furti perpetrati ai danni di distributori di carburante e aree di servizio lungo la Statale 131, nel territorio oristanese. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano e condotta dalla Squadra Mobile della Questura locale, ha permesso di identificare tre presunti responsabili, tutti con precedenti penali. La notizia è stata diffusa a Oristano il 19 settembre 2026, evidenziando l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori.

L’inchiesta ha preso il via a seguito di una serie di episodi criminali registrati lungo la principale arteria stradale della Sardegna. I malviventi avevano preso di mira specificamente gli esercizi commerciali annessi ai distributori di carburante e alle aree di servizio, sottraendo principalmente tabacchi e denaro contante. Gli accertamenti meticolosi della Terza Sezione della Squadra Mobile sono stati cruciali per raccogliere elementi investigativi concreti a carico dei tre soggetti, consentendo di ricostruire il loro presunto coinvolgimento nei fatti delittuosi oggetto dell’indagine. Questo lavoro investigativo ha permesso di delineare un quadro chiaro delle modalità operative della banda.

Sequestri e il ruolo del Jammer

Le operazioni di perquisizione, eseguite dagli agenti a seguito dell’emissione di informazioni di garanzia, hanno condotto al rinvenimento e al sequestro di una significativa quantità di refurtiva. Tra gli oggetti recuperati figurano decine di pacchetti di sigarette, una somma considerevole di denaro contante e diversi attrezzi da scasso, strumenti tipicamente utilizzati per forzare accessi e casseforti. Un elemento di particolare rilevanza emerso durante i controlli è stato il ritrovamento di un jammer, un sofisticato dispositivo elettronico disturbatore di frequenze. Questo apparecchio è noto per la sua capacità di generare interferenze sulle comunicazioni radio e sulle reti di telefonia mobile, rendendolo uno strumento potenzialmente molto pericoloso in contesti criminali.

L’analisi preliminare del jammer sequestrato ha rivelato la sua potenziale utilizzabilità per inibire il funzionamento dei sistemi di allarme presenti negli esercizi commerciali presi di mira, oltre a impedire o ostacolare le comunicazioni telefoniche, bloccando così eventuali chiamate di emergenza alle Forze dell’Ordine. La ricostruzione investigativa ha collegato in modo diretto l’impiego di questo dispositivo agli episodi di furto avvenuti nelle aree di servizio lungo la Statale 131. A seguito di queste scoperte, uno dei tre indagati è stato prontamente arrestato in flagranza di reato, mentre gli altri due sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con una denuncia. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e per verificare se la banda sia responsabile di altri colpi simili lungo la principale arteria stradale dell'isola.

Contrasto ai reati predatori

L'operazione si inserisce nel più ampio piano straordinario della Polizia di Stato di Oristano, volto al contrasto dei reati predatori nelle aree commerciali considerate più esposte. La Statale 131, con la sua rete di distributori e aree di servizio, rappresenta un asse strategico frequentemente preso di mira da questo tipo di criminalità. L'efficacia dell'intervento dimostra l'attenzione e la prontezza delle forze dell'ordine nel tutelare la sicurezza dei cittadini e delle attività economiche del territorio, rafforzando la presenza e il controllo in zone sensibili. L'identificazione e l'arresto dei presunti responsabili inviano un chiaro segnale deterrente contro chi intende commettere atti illeciti.