Nel 2027, l'area del Monte Bianco sarà teatro di EU-ALPEX-2027, una maxi esercitazione europea di protezione civile cofinanziata dall’Unione europea. Questo importante test coinvolgerà l’Italia e i Paesi confinanti come Svizzera e Francia, affiancati dai sistemi di soccorso di Belgio, Grecia, Cipro e Armenia. La preparazione ha preso il via con un workshop ad Aosta, che ha riunito professionisti, esperti tecnici e portatori di interesse in ambito internazionale.

L’esercitazione è focalizzata sui sistemi di sicurezza civile europei e si svolgerà in un contesto alpino caratterizzato da collegamenti transfrontalieri e dalla necessità di interventi di soccorso in ambienti complessi.

Per l'Italia, parteciperanno il Dipartimento nazionale della Protezione civile e la Regione Valle d’Aosta, insieme a componenti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di Piemonte e Lombardia.

Il lavoro preparatorio e gli scenari

Durante i due giorni di workshop ad Aosta, sono stati esaminati diversi ambiti operativi cruciali. Sebbene lo scenario specifico non sia stato divulgato, il lavoro preparatorio ha delineato un coinvolgimento significativo nel soccorso in montagna, con particolare attenzione alle emergenze legate agli impianti a fune e all’impiego di mezzi aerei. Tra gli elementi affrontati rientrano anche le metodologie di intervento e la ricerca di persone in situazioni complesse, incluse quelle di tipo sismico.

Il confronto ha riguardato inoltre aspetti fondamentali come il soccorso sanitario, l’accoglienza della popolazione, la gestione dell’emergenza, il coordinamento della viabilità transfrontaliera e la comunicazione in situazioni di crisi. Il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra territori e istituzioni, affermando che “Il dialogo tra territori, istituzioni e attori operativi è fondamentale per rafforzare un'autentica cultura della cooperazione transfrontaliera.”

EU-ALPEX-2027: un consorzio per la sicurezza alpina

Il progetto EU-ALPEX-2027, avviato ufficialmente il 1° gennaio 2026, è guidato dalla Direction générale de la sécurité civile et de la gestion des crises, l'organismo francese per la sicurezza civile e la gestione delle crisi.

Questo ambizioso progetto riunisce un consorzio europeo che include le autorità di protezione civile di Italia (con la Regione autonoma Valle d’Aosta), Belgio e Grecia, oltre a BRGM e la Croce Rossa francese. Partner chiave di questa iniziativa sono anche Svizzera e Armenia.

L'esercitazione simulerà un terremoto seguito da un crollo glaciale nel massiccio alpino, con potenziali effetti a cascata. Gli obiettivi principali sono testare l'attivazione dell'assistenza internazionale ed europea attraverso il Meccanismo di protezione civile dell'Unione europea, il dispiegamento di mezzi europei e internazionali, la cooperazione tra attori locali, zonali, nazionali ed europei, e la gestione di una crisi transfrontaliera che coinvolga molteplici rischi e territori.

Il progetto contribuisce attivamente alla preparazione di grandi eventi futuri, come i Giochi Olimpici invernali nelle Alpi previsti per il 2030. Mira a migliorare la capacità degli attori coinvolti di anticipare, coordinare e rispondere collettivamente a situazioni di emergenza complesse. Finanziato dalla Commissione europea nell'ambito dell'appello a progetti KAPP-EX del 2025, EU-ALPEX-2027 ha già compiuto passi importanti, tra cui la riunione iniziale di pianificazione e un seminario del BRGM sui rischi sismici e glaciali nella zona alpina. La DGSCGC sta inoltre organizzando incontri tematici con gli attori locali dell'Alta Savoia per garantire che l'esercitazione sia pienamente adattata alle realtà e alle esigenze del territorio.