Due alpinisti tedeschi sono stati soccorsi all'alba del 15 settembre 2026 sul ghiacciaio del Lys, nel massiccio del Monte Rosa. L'intervento del Soccorso alpino valdostano (SAV) è stato necessario dopo che uno dei due è precipitato in un crepaccio, mentre il compagno ha riportato una frattura alla caviglia.
L'incidente è avvenuto a circa 3.850 metri di quota, durante la salita verso la Capanna Margherita. Gli alpinisti hanno smarrito la traccia, probabilmente a causa del buio, finendo in una zona pericolosa sotto la parete ovest della Piramide Vincent.
Dinamica dell'incidente e il recupero
Durante l'attraversamento di un crepaccio profondo, uno degli alpinisti è scivolato, cadendo per circa 25 metri. La caduta ha trascinato anche il compagno, che non è riuscito a trattenerlo ed è stato spinto verso valle, subendo la frattura di una caviglia.
I soccorritori hanno raggiunto l'area con l'elicottero della Protezione civile valdostana. Il recupero è stato effettuato con l'intervento delle guide alpine, dopo l'individuazione dei due alpinisti sul ghiacciaio del Lys. L'operazione si è svolta in alta quota, a circa 3.850 metri, lungo l'itinerario per la Capanna Margherita.
Il ruolo del Soccorso alpino valdostano
Il Soccorso alpino valdostano gestisce il servizio di soccorso in montagna in Valle d'Aosta.
Operando nell'ambito della Direzione regionale Protezione civile, assicura un pronto intervento tecnico e un ascolto radiotelefonico attivi 24 ore su 24.
L'attività si svolge presso la Centrale Unica di Soccorso della Protezione civile, con elicottero a disposizione. La struttura conta circa 70 operatori del Soccorso alpino valdostano, tra guide alpine e cinofili. Nel caso sul ghiacciaio del Lys, il recupero dei due alpinisti tedeschi ha coinvolto il Soccorso alpino valdostano, l'elicottero della Protezione civile valdostana e le guide alpine.