Ama, l'azienda municipalizzata di Roma, ha recentemente concluso una serie di procedimenti disciplinari scaturiti da approfonditi controlli. Questi accertamenti si sono concentrati sulle attività di alcune squadre di operatori impiegate nei cimiteri di Flaminio e Maccarese. La comunicazione ufficiale, diffusa a Roma il 26 settembre 2026, ha reso noti i severi provvedimenti adottati: sette dipendenti sono stati licenziati e altri quattro sono stati sospesi dal servizio. Tali misure sono state prese a seguito di gravi irregolarità riscontrate nelle operazioni cimiteriali, specificamente quelle svolte nei due plessi menzionati, e rappresentano l'esito finale delle indagini interne condotte dall'azienda.
Le verifiche interne hanno portato alla luce pratiche non conformi alla normativa. In particolare, è stata evidenziata in diversi casi la riduzione di salme in una cassetta ossario senza che fosse completato il processo di mineralizzazione. È fondamentale comprendere che la mineralizzazione è il naturale processo biologico attraverso il quale i tessuti del corpo si decompongono progressivamente, lasciando infine prevalentemente le ossa. La normativa vigente, richiamata esplicitamente nella comunicazione aziendale, stabilisce che la trasposizione di resti mortali in un ossario è consentita unicamente dopo che siano trascorsi almeno 30 anni dalla tumulazione, proprio per garantire il completo svolgimento di tale processo.
Le operazioni contestate e le loro implicazioni
Qualora le salme non abbiano ancora raggiunto lo stato di completa mineralizzazione, la legge prevede che debba essere eseguita una differente operazione cimiteriale. Questa procedura alternativa implica modalità e costi specifici, che si distinguono nettamente da quelli previsti per la semplice riduzione in cassetta ossario. La pratica contestata della riduzione della salma in una piccola cassetta, sebbene possa apparire vantaggiosa per le famiglie in quanto consente di liberare lo spazio occupato dalla sepoltura e comporta un risparmio economico rispetto al mantenimento della salma nella sistemazione originaria, contravviene chiaramente alle disposizioni normative e alle procedure corrette.
Ama ha sottolineato che i provvedimenti disciplinari sono stati attentamente calibrati, tenendo conto dei diversi livelli di responsabilità individuati per ciascun lavoratore coinvolto. Il bilancio conclusivo dei procedimenti interni vede, come detto, sette lavoratori allontanati definitivamente dall'azienda e quattro temporaneamente sospesi. Parallelamente, l'azienda ha provveduto a trasmettere tutti gli atti pertinenti all'Autorità giudiziaria e al sindaco di Roma. Questa azione è stata intrapresa in conformità con quanto stabilito dal Regolamento di Polizia Mortuaria, al fine di permettere eventuali ulteriori accertamenti e azioni di competenza da parte delle autorità esterne, evidenziando la serietà delle violazioni riscontrate.
Il contesto della gestione dei servizi cimiteriali a Roma
Il quadro amministrativo e gestionale dei servizi cimiteriali nella Capitale è un ambito complesso che vede la collaborazione tra Roma Capitale e Ama. In questo contesto, la Giunta Capitolina ha recentemente approvato il nuovo contratto di servizio tra Roma Capitale e AMA S.p.A., che disciplinerà la gestione dei servizi cimiteriali per il triennio 2025-2027. Questo accordo è fondamentale per l'organizzazione e la corretta erogazione dei servizi all'interno dei cimiteri comunali e si inserisce pienamente nella più ampia cornice dei servizi pubblici essenziali affidati alla responsabilità dell'azienda municipalizzata. La corretta applicazione di tale contratto è cruciale per garantire la dignità e il rispetto delle procedure in un settore così delicato.