Grande emozione e orgoglio hanno accompagnato la visita del presidente Sergio Mattarella all’Istituto omnicomprensivo “Sergio Marchionne” di Amatrice. La dirigente scolastica, Annamaria Renzi, ha accolto il Capo dello Stato e il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara il 21 settembre 2026, sottolineando come la presenza presidenziale rappresenti un riconoscimento del ruolo cruciale dell’istituto nella vita della comunità locale e nel percorso di ricostruzione avviato dopo il tragico sisma del 24 agosto 2016.
Inaugurato nel 2019, l’istituto è sorto sulle ceneri del “Romolo Capranica”, gravemente compromesso dal terremoto.
La nuova struttura ha definitivamente rimpiazzato le soluzioni abitative di emergenza fornite dalla Regione Trentino, accogliendo oggi oltre 200 studenti. La dirigente Renzi ha evidenziato come la scuola sia diventata un baluardo per la continuità scolastica e un freno allo spopolamento del territorio, garantendo l’obbligo formativo ai giovani di Amatrice. Un obiettivo identitario chiaro emerge dalle sue parole: “Non vogliamo essere più la scuola del terremoto”.
Il campus “Sergio Marchionne”: un simbolo di rinascita
Il complesso scolastico, esteso su un’area di 12mila metri quadrati, rappresenta un vero e proprio campus educativo. Al suo interno trovano spazio una scuola materna con ludoteca, la primaria, la secondaria di primo grado, un liceo scientifico sportivo internazionale e una moderna palestra.
La sua realizzazione è stata resa possibile grazie a un significativo contributo di circa 6,5 milioni di euro, frutto di una donazione della Ferrari. Questi fondi furono raccolti nel 2016 dall’asta del 500esimo esemplare di una “LaFerrari”, un’iniziativa fortemente voluta dall’allora presidente della casa automobilistica di Maranello, Sergio Marchionne, al quale l’istituto è oggi orgogliosamente intitolato.
Alla cerimonia ha preso parte anche John Elkann, attuale presidente di Ferrari, che ha ribadito l’impegno storico della famiglia Agnelli nel sostenere le istituzioni scolastiche. Elkann ha collegato l’intervento di Amatrice alla visione di Sergio Marchionne e al profondo legame con il territorio.
Ha inoltre evidenziato un più ampio raggio d’azione della casa automobilistica: nell’arco di 30 anni, ben 30 scuole sono state edificate o ristrutturate in Italia, grazie a iniziative dirette, fondazioni, società e la collaborazione di diversi attori.