I Carabinieri della compagnia di Fabriano, in provincia di Ancona, hanno scoperto una truffa del "finto maresciallo" ai danni di un anziano residente nel fabrianese. Il raggiro, risalente alla scorsa estate, è emerso dopo la querela della vittima, che aveva effettuato un bonifico istantaneo di oltre 2.000 euro verso un conto corrente indicato dal truffatore.
La ricostruzione, basata sulla denuncia, rivela che l'anziano è stato contattato sul proprio cellulare da un individuo che si è qualificato falsamente come appartenente all'Arma dei Carabinieri.
Il falso maresciallo ha prospettato l'esistenza di presunte "indagini su frodi bancarie", convincendo la vittima che la sua collaborazione fosse indispensabile per identificare i responsabili.
Il bonifico e le indagini
Attraverso il raggiro, la vittima è stata indotta a eseguire un bonifico istantaneo superiore a 2.000 euro. La somma è stata inviata al conto corrente comunicato dal finto carabiniere, con la promessa, rivelatasi ingannevole, che il denaro sarebbe stato riaccreditato entro la stessa serata.
Dopo la denuncia, i militari del Norm hanno avviato accertamenti sui movimenti del conto sul quale era confluito il bonifico. Le verifiche hanno portato all'identificazione di un uomo di 55 anni, residente in altra provincia e già noto alle forze di Polizia.
Il 55enne è stato denunciato in stato di libertà per il reato di truffa aggravata.
La dinamica della truffa
La dinamica del caso di Fabriano evidenzia l'uso di una falsa identità istituzionale e la richiesta di un trasferimento urgente di denaro. L'interlocutore ha sfruttato il riferimento a indagini su frodi bancarie per ottenere la fiducia dell'anziano e presentare il bonifico come parte diuna collaborazione utile alle verifiche.
Un episodio analogo è stato registrato a Treviso, dove un uomo di 68 anni è stato contattato da un individuo che si presentava come maresciallo dei Carabinieri. In quel frangente, il falso maresciallo sosteneva che il conto corrente fosse a rischio per la presenza di un presunto dipendente bancario infedele e indicava alla vittima...