Il Comune di Aosta ha annunciato, in data primo settembre 2026, la revoca parziale dell’ordinanza che imponeva la bollitura dell’acqua. Il provvedimento, originariamente emesso il 27 agosto, è stato modificato a seguito degli esiti analitici favorevoli che hanno confermato il ripristino delle condizioni di conformità in una specifica sezione della rete idrica cittadina. Questa importante decisione permette ora alle utenze alimentate dalla stazione di Beauregard di tornare a consumare l’acqua senza la necessità di una bollitura preventiva, segnando un passo avanti significativo per la comunità locale.

Le aree specifiche interessate da questa revoca includono corso Ivrea, via Brocherel, via Montagnayes, via Monte Emilius, via Viseran, il Quartiere Dora, via Col du Mont e via Valli Valdostane. Per i residenti di queste zone, le più recenti analisi non hanno evidenziato la presenza di alcun fattore di contaminazione, garantendo così la potabilità dell'acqua. La scelta di procedere con una revoca limitata si basa proprio sui "dati analitici acquisiti e sul ripristino delle condizioni di conformità", circoscrivendo l'intervento ai soli settori della rete per i quali le informazioni disponibili hanno permesso di eliminare la precedente prescrizione di bollitura.

Restano le prescrizioni per altre zone

È fondamentale sottolineare che, per tutte le aree non esplicitamente menzionate nel provvedimento di revoca, le prescrizioni di bollitura dell'acqua rimangono pienamente in vigore. Questa cautela è dettata dalla non uniformità dei risultati emersi dai controlli eseguiti in diversi punti della rete idrica. Mentre alcuni campioni hanno fornito esiti favorevoli, altri hanno purtroppo rivelato non conformità, e per ulteriori sezioni i risultati sono ancora in attesa di verifica o richiedono ripetizioni. Di conseguenza, la revoca dell'obbligo di bollitura viene applicata progressivamente, zona per zona, esclusivamente sulla base di dati analitici verificati e rassicuranti.

Il sindaco Raffaele Rocco ha commentato la decisione, definendola una "prima risposta concreta e positiva" per le aree coinvolte. Ha evidenziato come i controlli approfonditi abbiano permesso di attestare il ripristino delle condizioni di conformità in tali settori. Tuttavia, il primo cittadino ha anche richiamato alla prudenza, invitando a non sottovalutare la complessità della situazione che persiste negli altri segmenti della rete. Rimangono ancora diversi interrogativi aperti, tra cui l'esatta origine delle non conformità rilevate, le ragioni delle discrepanze nei risultati tra i vari punti di prelievo e la definizione degli interventi strutturali indispensabili per prevenire il ripetersi di simili problematiche.

"Ora dobbiamo capire perché si sono verificate queste non conformità", ha ribadito il sindaco, sottolineando l'impegno dell'amministrazione a fare piena chiarezza.

I precedenti accertamenti sulla qualità dell'acqua

Già nei giorni immediatamente precedenti la revoca parziale, erano stati registrati segnali di miglioramento riguardo alla qualità dell'acqua nel capoluogo valdostano. In particolare, il 29 agosto, le analisi più recenti sui campioni prelevati non avevano rilevato la presenza di contaminazioni microbiologiche. Nonostante questi esiti inizialmente positivi, l'ordinanza di bollitura era stata mantenuta in vigore, in attesa di ulteriori verifiche e di un quadro completo che potesse garantire la sicurezza idrica su tutta la rete.