Due cittadini italiani, di 33 e 37 anni, sono stati arrestati a Cerignola, in provincia di Foggia, con l'accusa di rapina aggravata ai danni di una tabaccheria. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita il 5 settembre 2026 dai carabinieri e dagli agenti della squadra mobile di Foggia. Il provvedimento si riferisce al colpo avvenuto la mattina del 26 giugno 2026 in corso Aldo Moro, nel pieno centro cittadino di Cerignola, un episodio che ha destato notevole allarme.
L'assalto è avvenuto intorno alle 11, in un orario di particolare affluenza.
I due malviventi, con i volti coperti da caschi integrali, hanno minacciato il titolare con un fucile da caccia e si sono impossessati di circa 1.000 euro in contanti dal registratore di cassa. Dopo il colpo, sono fuggiti a bordo di una motocicletta. Fortunatamente, non sono stati registrati feriti.
Le indagini: videosorveglianza e la motocicletta della fuga
Le indagini, avviate subito dopo la rapina, si sono avvalse delle immagini di videosorveglianza, sia private che comunali. L'analisi dei filmati ha permesso di ricostruire il percorso degli indagati, sia all'arrivo che nella fase di fuga. Un ruolo determinante nell'identificazione è stato giocato dalle caratteristiche specifiche della motocicletta utilizzata dai due per dileguarsi, un dettaglio che ha fornito un prezioso indizio alle forze dell'ordine.
Le reazioni a Cerignola: appello per la sicurezza
A seguito dell'episodio, l'assessora comunale alla Sicurezza, Teresa Cicolella, ha espresso vicinanza ai titolari della tabaccheria. L'assessora ha sottolineato come tali eventi contribuiscano al senso di insicurezza percepito da cittadini e commercianti, una preoccupazione diffusa. Cicolella ha evidenziato la responsabilità dello Stato nel contrasto alla criminalità e alle rapine, annunciando l'intenzione di sollecitare il ministero dell'Interno per una maggiore attenzione su Cerignola e per garantire una più efficace presenza sul territorio.