Un uomo di 32 anni, di nazionalità tunisina, è stato arrestato a Torino dalla polizia con l'accusa di porto abusivo di armi. L'intervento è scattato nei giorni scorsi nel quartiere Madonna del Pilone, dopo che l'uomo è stato sorpreso mentre tentava di occultare una spada modello katana sotto un'automobile parcheggiata. L'arma, di notevoli dimensioni, misurava circa un metro di lunghezza complessiva e presentava una lama affilata di ben 71 centimetri, ed è stata prontamente recuperata dagli agenti.
La vicenda ha preso il via in via Giovanni Boccaccio, all'incrocio con largo Boccaccio, dove una volante dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico ha notato due individui che procedevano a passo spedito, attirando l'attenzione degli operatori.
Insospettiti da tale comportamento, gli agenti hanno deciso di procedere a un controllo di routine. Alla vista della pattuglia, il 32enne ha compiuto un gesto repentino e inequivocabile, chinandosi per nascondere la spada da samurai sotto una vettura in sosta, per poi riprendere la sua camminata cercando di apparire indifferente.
Il ritrovamento dell'arma e l'arresto immediato
I poliziotti, che avevano osservato attentamente la scena, hanno prontamente fermato i due uomini e hanno immediatamente ispezionato l'area precisa dove era stato notato il movimento sospetto. Sotto l'auto indicata, hanno rinvenuto una giacca nera al cui interno era avvolta la katana. Il recupero dell'arma, chiaramente non destinata a scopi leciti, ha portato all'immediato arresto del 32enne, formalizzato per porto abusivo di armi.
Gli elementi chiave di questo intervento includono la precisa localizzazione del controllo nel quartiere Madonna del Pilone, il comportamento elusivo osservato dagli agenti e le caratteristiche dettagliate dell'arma recuperata: una lama di 71 centimetri celata in una giacca nera sotto un veicolo, configurando un chiaro tentativo di occultamento.
Un precedente intervento con arma da taglio a Torino
Questo episodio si inserisce in un più ampio contesto di attenzione per la sicurezza urbana e il contrasto al porto abusivo di armi, come dimostrato da un altro significativo intervento avvenuto a Torino il 22 aprile 2026. In quell'occasione, la polizia aveva arrestato un uomo di 42 anni in seguito a una violenta lite in strada, verificatasi in via Mottarone.
L'allarme era stato lanciato al numero di emergenza 112 da diverse segnalazioni che indicavano una discussione animata tra più persone, durante la quale uno dei coinvolti brandiva apertamente un'arma da taglio, creando allarme tra i residenti.
Giunti sul posto, gli agenti avevano riscontrato la presenza di portoni danneggiati, ritenuti compatibili con colpi inferti da un coltello di grandi dimensioni, segno della violenza della lite. Poco distante dal luogo della contesa, era stato rintracciato il presunto responsabile, un cittadino marocchino senza fissa dimora. Seguendo il suo percorso di fuga, i poliziotti avevano recuperato, anch'esso sotto un'auto parcheggiata, un machete lungo 59 centimetri. I controlli erano stati estesi a un