Con l'avvio della stagione venatoria, la Polizia Provinciale di Ascoli Piceno ha significativamente intensificato i controlli sul territorio. Le verifiche sono state concentrate in particolare nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, interessando le aree più frequentate dai cacciatori nel Piceno. L'obiettivo primario era assicurare il rispetto delle normative vigenti e delle specifiche prescrizioni stabilite per la fase di preapertura.
Le pattuglie hanno scrupolosamente verificato la regolarità della documentazione necessaria per l'esercizio dell'attività venatoria, nonché l'osservanza degli orari consentiti e delle distanze di sicurezza previste dalla legge.
Un'attenzione particolare è stata rivolta alle zone di protezione, aree in cui la caccia è soggetta a restrizioni o completamente vietata. Dal bilancio complessivo del fine settimana, è emerso che la pressione venatoria non ha raggiunto livelli eccessivi nelle zone sottoposte a controllo. La vigilanza, tuttavia, proseguirà con servizi mirati alla salvaguardia della fauna selvatica e al puntuale rispetto di tutte le disposizioni che regolano l'attività venatoria sul territorio provinciale.
L'impegno della Polizia Provinciale
Il comandante Eugenio Vendrame ha fornito un quadro dettagliato sull'organizzazione e l'esecuzione dei servizi di controllo messi in atto dalla Polizia Provinciale in occasione della ripresa dell'attività venatoria.
Ha sottolineato l'impegno quotidiano e la dedizione di tutti gli operatori, che hanno permesso di organizzare, vagliare e attuare efficacemente le attività d'istituto. Vendrame ha inoltre evidenziato come l'azione di controllo si colleghi strettamente al lavoro svolto sulle segnalazioni di danni alle colture, raccolte dall'Atc, alle quali viene dato riscontro attraverso interventi contenitivi, sempre nel rispetto delle leggi nazionali e regionali.
Nonostante le sfide poste da una carenza di personale, un fattore richiamato dal comandante stesso, la Polizia Provinciale ha ribadito il proprio impegno a mantenere un elevato livello di vigilanza. L'obiettivo è garantire il rispetto delle disposizioni normative e la tutela del prezioso patrimonio faunistico locale.
Le verifiche citate non si limitano agli adempimenti individuali dei cacciatori, ma estendono il loro raggio d'azione anche alle condizioni territoriali specifiche in cui l'attività venatoria può essere legalmente esercitata, assicurando un approccio complessivo alla gestione e al controllo.
Il calendario di preapertura nelle Marche
Il calendario venatorio regionale 2026/2027 delle Marche ha definito con precisione le giornate dedicate alla preapertura di settembre per alcune specie. Per il colombaccio, il germano reale, l'alzavola e la marzaiola, le giornate indicate per la caccia sono il 5, 6, 9, 12 e 13 settembre 2026. Gli orari stabiliti per queste specie vanno dalle 05:30 alle 12:00 e, nel pomeriggio, dalle 17:00 alle 19:00.
Per quanto riguarda la quaglia, l'attività venatoria in preapertura è stata consentita esclusivamente nelle giornate del 12 e 13 settembre 2026, seguendo le medesime fasce orarie previste per le altre specie.