Il parco pubblico di via De Berardinis, a Borgo Solestà, ad Ascoli Piceno, è stato intitolato il 19 settembre 2026 a Emilio Nardinocchi, primo console del sestiere di Porta Solestà e benemerito cittadino ascolano. L’area prende il nome di Parco Emilio Nardinocchi in memoria di una figura storica legata alla Quintana e alla vita cittadina. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari, i rappresentanti di tutti i sestieri della Quintana di Ascoli e i residenti del quartiere. La targa è stata svelata dal sindaco Marco Fioravanti insieme ai familiari di Nardinocchi.

Fioravanti ha definito l’intitolazione “il riconoscimento del valore di un uomo che ha speso la sua vita per gli altri e per la nostra tradizione, affermandosi come un esempio per tutti”. Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore ai Lavori pubblici Marco Cardinelli, che ha collegato la dedica al recupero dell’area verde. Cardinelli ha dichiarato: “Restituiamo uno spazio rinnovato che sarà un polo di aggregazione per l'intera comunità”.

Il parco riqualificato a Borgo Solestà

L’intitolazione riguarda un’area pubblica che nel frattempo è stata riqualificata con spazi polifunzionali, giochi per bambini, percorsi pedonali pavimentati, un nuovo impianto di illuminazione e arredi urbani. L’intervento ha previsto anche una particolare attenzione all’accessibilità.

Il parco si trova in via De Berardinis, nel quartiere Borgo Solestà, vicino al contesto urbano e associativo legato al sestiere.

Il percorso amministrativo per la dedica si è aperto nel maggio 2025 con la delibera 54 del Consiglio comunale, approvata all’unanimità. La Giunta comunale ha poi formalizzato l’intitolazione nel luglio dello stesso anno con la delibera 222. L’iter si è concluso dopo il decorso dei dieci anni dalla scomparsa previsti dal regolamento comunale per la toponomastica.

La figura di Emilio Nardinocchi

Emilio Nardinocchi è nato ad Ascoli Piceno nel 1927 ed è scomparso il 13 giugno 2015. Fin da giovane si è dedicato all’associazionismo: nel 1944 ha fondato il gruppo scout Ascoli 1 ed è stato tra i fondatori del Masci.

Ha praticato anche il pugilato nella categoria welter e si è impegnato in diverse realtà sociali, tra cui Zarepta.

Il suo nome resta legato soprattutto alla Quintana di Ascoli, dove fu console di Porta Solestà dalla prima edizione del 1955 fino alla sua scomparsa, il 13 giugno 2015. La sua memoria continua a essere un punto di riferimento per la comunità ascolana e per gli appassionati della Quintana.