La Polizia di Stato di Avellino ha condotto due distinti interventi nell'ambito del “Codice Rosso”, affrontando con prontezza episodi di violenza e atti persecutori. Le operazioni, rese note il 23 settembre 2026, hanno portato all'applicazione di misure cautelari e a un arresto, a tutela delle vittime.

Nel primo episodio, un 39enne della provincia di Avellino è stato denunciato dagli agenti della Squadra Mobile per atti persecutori nei confronti della sua ex compagna. La vicenda ha avuto inizio dopo che la donna aveva deciso di interrompere la relazione.

L'uomo, infatti, avrebbe iniziato a pedinarla assiduamente e a telefonarle a ogni ora del giorno, creando un clima di costante ansia e timore.

A seguito di questa condotta, il Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Avellino ha emesso un'ordinanza chiara e stringente. Per il 39enne è stato disposto il divieto di avvicinamento all'abitazione e a tutti i luoghi frequentati dalla ex convivente. A garanzia del rispetto di tale provvedimento, è stato imposto all'uomo l'obbligo di indossare il braccialetto elettronico, uno strumento essenziale per monitorare costantemente la sua posizione e assicurare che mantenga la distanza stabilita dall'autorità giudiziaria.

Arresto per aggressione e rapina nell'Avellinese

In un secondo e distinto intervento, gli agenti delle Volanti della Polizia di Stato di Avellino hanno proceduto all'arresto di un 40enne di nazionalità gambiana. L'uomo è accusato di aver aggredito fisicamente e rapinato la sua ex compagna, in un episodio di grave violenza domestica. Oltre all'arresto per la presunta aggressione e rapina, il 40enne è stato anche denunciato per ulteriori violazioni che sono emerse nel corso delle indagini.

Dopo l'udienza di convalida, il Gip ha confermato la validità dell'arresto del 40enne. Nei suoi confronti è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, una misura cautelare che si aggiunge alle denunce per i reati contestati.

Questo provvedimento mira a garantire la sua presenza agli atti del procedimento penale, in attesa degli sviluppi giudiziari.

Le garanzie legali e il “Codice Rosso”

La Questura di Avellino ha tenuto a precisare che, sebbene gli interventi siano stati rapidi e decisivi, tutte le contestazioni mosse nei confronti degli indagati sono da considerarsi ancora provvisorie. La responsabilità penale delle persone coinvolte dovrà essere accertata in modo definitivo e inequivocabile solo con una sentenza passata in giudicato. Questo principio garantisce il pieno rispetto delle procedure legali e il diritto alla difesa.

Entrambi gli episodi rientrano pienamente nelle azioni previste dal “Codice Rosso”, la normativa introdotta per rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.

La Polizia di Stato di Avellino, con l'intervento della Squadra Mobile per il caso di stalking e delle Volanti per l'aggressione e la rapina, dimostra l'impegno costante nel contrasto a questi fenomeni, fornendo una risposta tempestiva e coordinata sul territorio.