Cinque persone sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane (Dacur), notificati dai Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra. I provvedimenti scaturiscono da una rissa avvenuta nella notte del 1° marzo 2026 all’esterno di un esercizio pubblico nel centro cittadino del comune in provincia di Reggio Calabria, episodio culminato con l'accoltellamento di uno dei partecipanti.
I Dacur, emessi dal questore di Reggio Calabria, hanno una durata di un anno. Essi impongono ai destinatari il divieto di accedere e sostare, tutti i giorni della settimana, nella fascia oraria compresa tra le 19 e le 7 del mattino successivo, all'interno dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico trattenimento situati a Bagnara Calabra.
Questa misura mira a prevenire ulteriori episodi di violenza nelle zone frequentate nelle ore serali e notturne.
Le denunce e le indagini
Sul piano penale, le cinque persone colpite dai Dacur sono state denunciate per rissa aggravata. A una di queste è stata contestata anche l’ipotesi di porto di armi od oggetti atti a offendere, in relazione all'episodio dell'accoltellamento.
Nel contesto delle indagini, una sesta persona è stata denunciata per favoreggiamento personale. Secondo gli investigatori, questa persona avrebbe fornito una versione dei fatti non veritiera, con l’intento di ostacolare le indagini e favorire l'impunità di uno degli autori della rissa. È importante sottolineare che la posizione di tutti i soggetti coinvolti resta regolata dal principio di presunzione di non colpevolezza fino all'eventuale sentenza definitiva.
Il provvedimento Dacur
Il Dacur, acronimo di divieto di accesso alle aree urbane, è un provvedimento amministrativo applicato dal questore. Nel caso specifico di Bagnara Calabra, i cinque divieti sono mirati all'accesso e alla sosta nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico trattenimento del comune, con una restrizione oraria dalle 19 alle 7. La sua durata annuale impedisce ai destinatari di frequentare tali locali per tutti i giorni della settimana, nella fascia oraria stabilita, con l'obiettivo di ristabilire la sicurezza nelle aree interessate.