Una bambina di sette anni è rimasta chiusa per oltre un'ora nell'auto del padre, parcheggiata sotto il sole a Padova, mentre l'uomo era intento a fare la spesa. L'episodio, avvenuto nella tarda mattinata di domenica 27 settembre nei pressi di Prato della Valle, ha visto la minore riuscire a lanciare l'allarme contattando la madre tramite il telefono del padre. Nel frattempo, alcuni passanti avevano notato la sua presenza nell'abitacolo e avevano già allertato i soccorsi.

Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti gli agenti di polizia e i vigili del fuoco.

La pattuglia, impegnata in un servizio di controllo nelle piazze del centro cittadino, è giunta sul posto a seguito della segnalazione di un passante. La bambina si trovava all'interno della vettura con la chiusura centralizzata attivata e i finestrini bloccati. I soccorritori hanno tentato ripetutamente di comunicare con la piccola dall'esterno, cercando di spiegarle come sbloccare la chiusura, ma senza successo.

L'intervento di soccorso e la liberazione

Di fronte all'impossibilità di aprire l'auto in altro modo, polizia e vigili del fuoco hanno deciso di rompere il finestrino posteriore sinistro del veicolo. Questa azione ha permesso alla bambina di uscire dall'abitacolo in sicurezza. La madre, allertata dalla figlia al telefono, aveva a sua volta contattato le autorità.

L'intervento si è concluso mentre la minore era ancora all'interno del veicolo, esposto al sole.

Il personale del 118 è intervenuto per prestare le prime cure. Dopo un controllo, la bambina è stata dichiarata in buone condizioni di salute. Una volta uscita dall'auto, è stata affidata alla madre. Il padre è stato successivamente identificato dagli agenti di polizia.

La denuncia per abbandono di minore

L'uomo è stato denunciato con l'ipotesi di reato di abbandono di minore. Il procedimento penale fa riferimento alla circostanza in cui la figlia di sette anni è rimasta nella vettura chiusa e con i finestrini bloccati per oltre un'ora, mentre il padre era impegnato nella spesa.

Il riferimento normativo per questo tipo di fattispecie è l'articolo 591 del codice penale, rubricato come "abbandono di persone minori o incapaci".

La norma disciplina l'abbandono di una persona minore di 14 anni, o di un soggetto incapace di provvedere autonomamente a sé stesso, qualora chi compie l'azione ne abbia la custodia o debba averne cura. La pena prevista dalla legge per tale reato varia dalla reclusione da sei mesi a cinque anni.