Barbara Berlusconi è intervenuta con una dichiarazione ufficiale da Roma, il 9 settembre 2026, alle ore 18:34, per commentare le recenti affermazioni di Giovanni Brusca. L'ex boss mafioso è stato ascoltato in qualità di testimone nel contesto del processo di Firenze, che vede coinvolto Salvatore Baiardo. La posizione espressa da Barbara Berlusconi si concentra in particolare sull'uso di tali dichiarazioni per riproporre e rilanciare accuse contro il padre, Silvio Berlusconi, e contro Marcello Dell’Utri, in riferimento alle tragiche stragi del 1993-1994.

La figlia dell'ex Presidente del Consiglio ha definito «intollerabili» le affermazioni attribuite a figure che, a suo dire, si sono macchiate di delitti efferati e che oggi godono dello status di uomini liberi. La sua dichiarazione contesta fermamente l'impiego di queste parole per alimentare una vera e propria damnatio memoriae nei confronti del padre. Barbara Berlusconi ha inoltre evidenziato come, da oltre trent’anni, si succedano incessantemente «teoremi, suggestioni e sospetti» privi di fondamento, sottolineando con decisione: «Le prove, invece, continuano a mancare».

Il Processo Baiardo e le Accuse Archiviate

Un elemento centrale della presa di posizione di Barbara Berlusconi riguarda il processo Baiardo.

Questo procedimento viene da lei descritto come una ulteriore riedizione delle accuse relative alle stragi del 1993-1994. Secondo la sua visione, il processo ripropone le medesime imputazioni contro Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri, le quali erano già state oggetto di precedenti indagini e successivamente archiviate. La vicenda giudiziaria è è stata qualificata come surreale, e Barbara Berlusconi ha rimarcato l’impossibilità del padre di esercitare il proprio diritto di difesa in prima persona, affermando con chiarezza che la famiglia si farà carico di tutelarne e difenderne la memoria ogni qualvolta lo riterrà necessario.

Nel contesto del procedimento giudiziario in corso a Firenze, Giovanni Brusca è stato chiamato a deporre come testimone chiave.

Salvatore Baiardo, presentato come ex gelataio originario di Omegna, in provincia di Novara, è attualmente sotto accusa per calunnia nei confronti del noto conduttore televisivo Massimo Giletti. La testimonianza di Brusca si è inserita in un momento cruciale dell'udienza, durante il quale il pubblico ministero Leopoldo De Gregorio ha richiesto approfondimenti e chiarimenti sui complessi rapporti intrattenuti da Cosa Nostra con il panorama politico italiano.

La Testimonianza di Brusca: Attentati e Strategie

Durante la sua deposizione in udienza, Giovanni Brusca ha fornito dettagli significativi riguardo agli attentati mafiosi che hanno insanguinato l'Italia tra il 1992 e il 1993. Ha inoltre riferito in merito alle discussioni avute con Leoluca Bagarella, dalle quali emergeva una chiara visione: tali attentati venivano considerati e utilizzati come un vero e proprio strumento politico per influenzare scenari e decisioni. Nel resoconto della testimonianza sono presenti ulteriori elementi che delineano il quadro delle strategie mafiose di quel periodo.