L'allarme per l'impressionante volume delle puntate su giochi e scommesse in Basilicata è divenuto un tema centrale per la Guardia di Finanza. A Potenza, il 22 settembre 2026, il generale di brigata Crescenzo Sciaraffa, che ha assunto la guida del Comando regionale della Guardia di Finanza nel mese di maggio, ha fornito un dato significativo: l'ammontare complessivo delle giocate, sia fisiche che telematiche, registrate nella regione si aggira intorno a 1,6 miliardi di euro. Questa cifra, ha evidenziato il generale Sciaraffa, rivela un rapporto particolarmente elevato e inusuale tra il reddito pro capite locale e il valore medio delle giocate, posizionando la media regionale al di sopra di quella nazionale.
Sciaraffa ha descritto il fenomeno come un'anomalia che richiede un'indagine approfondita, specialmente se confrontato con l'andamento osservato in territori demograficamente più ampi. Per il livello delle puntate su giochi e scommesse, la Basilicata si trova infatti accostata a regioni di maggiore estensione come la Calabria, la Campania e la Puglia. Il comandante regionale ha indicato come priorità assoluta la necessità di comprendere se tale situazione sia espressione di dinamiche criminali organizzate oppure se scaturisca da altre cause di natura socio-economica. La dichiarazione chiave del suo intervento ha sottolineato la portata del fenomeno: “L'ammontare delle puntate tra fisiche e telematiche per i giochi e le scommesse è di un miliardo e 600 milioni di euro”.
I numeri delle giocate e la loro distribuzione in Basilicata
Le rilevazioni dettagliate riferite all'anno 2025 confermano pienamente l'ordine di grandezza richiamato dalla Guardia di Finanza. In Basilicata, il totale delle somme giocate ha superato la soglia di 1,6 miliardi di euro. La quota predominante e più rilevante di questa spesa è stata destinata al gioco a distanza, che ha raggiunto circa 893 milioni di euro, rappresentando oltre il 55% del totale regionale. A seguire, si registrano le giocate su VLT e slot machine con 198 milioni di euro, le scommesse sportive con 193 milioni, il Lotto con 109 milioni, le lotterie con 98 milioni e le scommesse virtuali con 38 milioni. Importi di minore entità sono stati invece rilevati per il Bingo e l'ippica.
L'analisi della distribuzione territoriale evidenzia valori significativi e consistenti in entrambe le province lucane. Nel Potentino, le stime indicano una spesa di circa 120 milioni di euro nelle slot machine e ben 555 milioni di euro nel settore del gioco online. Analogamente, nel Materano, i dati riportano circa 80 milioni di euro investiti nelle slot e 338 milioni di euro nel gioco online. La spesa media annua pro capite per ogni residente lucano è stata quantificata in 3.481 euro, un dato che sottolinea l'intensità del fenomeno. Nella sola città di Potenza, il volume complessivo giocato ha raggiunto i 145 milioni di euro, mentre il comune di Avigliano si distingue, essendo collocato tra i primi 100 comuni italiani per raccolta online pro capite.