Un bambino di 6 anni, alunno di seconda elementare in una scuola di Trepuzzi, nel Leccese, è stato trovato con un coltello da cucina di 13 centimetri nello zainetto. L'episodio è emerso ieri mattina, dopo la segnalazione di un compagno di classe all'insegnante, che ha portato al controllo e alla scoperta dell'arma bianca.
A seguito del ritrovamento, la scuola ha avvisato la dirigenza. Nell'istituto sono intervenuti i genitori del bambino e i Carabinieri. Sono stati attivati anche i servizi sociali. Gli accertamenti sono coordinati dalla procura per i minorenni di Lecce.
Le indagini sull'origine del gesto
La ricostruzione dell'episodio è affidata agli accertamenti. Tra le ipotesi al vaglio c'è che il bambino sia stato spinto da un compagno a portare il coltello in classe dopo una lite precedente con altri scolari. Il fatto centrale resta il ritrovamento dell'arma nello zaino e la successiva attivazione di scuola, forze dell'ordine e servizi sociali.
Il ruolo dell'insegnante è stato decisivo: l'avviso di un compagno di classe ha permesso il controllo dello zainetto e la scoperta del coltello da cucina. La dirigenza scolastica è stata informata subito dopo il ritrovamento, prima dell'arrivo dei genitori e dei Carabinieri.
Un caso analogo in ambito scolastico
Un caso analogo, avvenuto nel Napoletano, riguarda un ragazzo di 14 anni trovato con un coltello da cucina (lama di 18 centimetri) nello zaino in un liceo scientifico a Terzigno.
La notizia era giunta a un professore e poi al dirigente scolastico, che aveva allertato i Carabinieri. Il ragazzo era stato denunciato a piede libero per porto abusivo di arma da taglio.
Nel caso di Terzigno, il minorenne aveva collegato il gesto a un litigio precedente con un compagno. In quel contesto, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, aveva richiamato l'attenzione sulla collaborazione tra scuola e istituzioni e sui controlli davanti agli istituti. È importante sottolineare che il caso di Trepuzzi, con un bambino di 6 anni e un coltello da cucina di 13 centimetri in una scuola elementare del Leccese, resta un episodio distinto e oggetto di specifiche indagini.