Un nuovo incidente stradale ha causato il blocco della A10 nel tratto compreso tra Arenzano e il bivio con la A26, in direzione Genova, nel pomeriggio del 19 settembre 2026. Il sinistro, verificatosi poco prima delle 18, ha visto il coinvolgimento di un unico autoveicolo e ha avuto come conseguenza il grave ferimento del suo conducente. L'episodio ha avuto luogo nello stesso segmento autostradale dove, appena il giorno precedente, si era consumata la tragedia che ha visto perdere la vita il medico savonese Antonio Caldana.

L'incidente, avvenuto precisamente al chilometro 14 dell'autostrada in direzione Genova, è stato descritto dalle prime informazioni come un'uscita autonoma di strada.

La persona coinvolta è stata soccorsa in codice rosso, indicando la serietà delle sue condizioni, e successivamente trasferita d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale San Martino. Per consentire l'intervento dell'elisoccorso, una risorsa fondamentale in situazioni di grave emergenza, il flusso veicolare è stato temporaneamente interrotto. Questa misura si è resa necessaria per assicurare la massima rapidità ed efficacia delle delicate operazioni di salvataggio e stabilizzazione del ferito.

Intervento dei soccorsi e disagi alla viabilità

Sul luogo dell'incidente è giunta una squadra completa e coordinata di soccorritori: la Polizia Stradale della sottosezione di Sampierdarena, i Vigili del Fuoco con l'elicottero Drago, l'automedica Golf quattro, un'ambulanza e il personale di Autostrade per l'Italia.

Tra i mezzi specifici intervenuti per l'assistenza e il recupero si segnalano la Croce d'Oro di Sciarborasca, l'automedica Golf 4 e l'elicottero Drago, che ha operato con a bordo personale sanitario specializzato per la gestione delle emergenze.

Le complesse e delicate operazioni di soccorso hanno avuto come inevitabile conseguenza il blocco totale del tratto autostradale interessato, in direzione Genova. La conseguenza immediata è stata la formazione di una coda che ha rapidamente raggiunto circa tre chilometri di estensione tra Arenzano e l'innesto A10/A26, con un costante e progressivo aumento del traffico man mano che le operazioni di emergenza proseguivano. Agli automobilisti diretti verso Genova è stata consigliata l'uscita obbligatoria ad Arenzano, con la possibilità di rientrare in autostrada al casello di Genova Prà, dopo aver percorso la SS1 Aurelia.

Questo percorso alternativo è stato indicato anche per chi proveniva da ponente e intendeva proseguire verso il capoluogo ligure, al fine di decongestionare il tratto bloccato.

La sequenza di incidenti sulla A10

Il sinistro del 19 settembre si inserisce in una preoccupante sequenza di eventi che hanno interessato la A10. Appena il giorno precedente, nello stesso tratto tra Arenzano e il bivio con la A26, si era verificato un incidente mortale che aveva strappato la vita ad Antonio Caldana, un stimato medico di Savona. La notizia di questo nuovo incidente, che ha visto un ferito grave e il traffico nuovamente bloccato, sottolinea con forza le conseguenze dirette sulla circolazione veicolare in direzione Genova e riaccende l'attenzione sull'impatto significativo che tali episodi hanno sull'importante arteria autostradale ligure.