A Catania, i carabinieri del comando provinciale hanno scoperto una coppia che si era incontrata nonostante un divieto di avvicinamento imposto dall'Autorità Giudiziaria. L'uomo, di 30 anni, era sottoposto all'obbligo di indossare un braccialetto elettronico per garantire il rispetto di una distanza minima di un chilometro dalla donna, di 28 anni. Quest'ultima, tuttavia, aveva lasciato a casa il proprio dispositivo di controllo per poterlo incontrare. La violazione è emersa nella notte del 4 settembre 2026, durante un controllo di routine effettuato dai militari dell'Arma.

I due, che hanno dichiarato di essere fidanzati, hanno spiegato ai carabinieri di essersi riappacificati da alcuni giorni e di voler tornare insieme. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati denunciati per violazione del divieto di avvicinamento in concorso. La presenza del dispositivo elettronico alla caviglia dell'uomo ha immediatamente insospettito i militari, spingendoli a effettuare le verifiche necessarie sulla misura cautelare in corso.

Il controllo e la scoperta della violazione

L'episodio si è verificato lungo viale Mario Rapisardi, a Catania. I carabinieri, impegnati in un posto di controllo stradale, hanno fermato un'autovettura con a bordo l'uomo e la donna. Durante le procedure di identificazione, i militari hanno notato il braccialetto elettronico alla caviglia del 30enne, un dettaglio che ha immediatamente fatto scattare l'allarme.

Alla richiesta di chiarimenti, l'uomo ha confermato di essere destinatario di un provvedimento del tribunale che gli imponeva il divieto di avvicinamento alla donna e alla sua abitazione, con l'obbligo di mantenere una distanza di almeno un chilometro, monitorato appunto dal dispositivo elettronico. La coppia ha riferito di aver deciso di rivedersi dopo essersi riappacificati, sostenendo di aver già avanzato una richiesta di revoca della misura, motivata dalla loro intenzione di ricongiungersi.

Le verifiche e le conseguenze legali

I carabinieri hanno prontamente attivato la Centrale Operativa per le necessarie verifiche. Gli accertamenti hanno confermato che l'uomo era effettivamente sottoposto al provvedimento cautelare dallo scorso giugno.

La dichiarazione della coppia circa la richiesta di revoca della misura, legata alla volontà di tornare insieme, è stata registrata ma non ha impedito l'azione legale.

Sulla base degli elementi raccolti, i militari hanno deferito entrambi all'Autorità Giudiziaria per il reato di violazione del divieto di avvicinamento in concorso. La donna è stata coinvolta nella denuncia poiché, pur essendo la persona tutelata dalla misura, aveva consapevolmente lasciato a casa il proprio dispositivo di controllo e si trovava insieme all'uomo al momento del fermo. Gli elementi raccolti durante l'operazione saranno ora sottoposti alla valutazione dell'Autorità Giudiziaria per le determinazioni del caso.