Un giovane detenuto di nazionalità tunisina, in attesa di espulsione, ha inscenato una protesta salendo sul tetto del cortile destinato ai passeggi della casa circondariale di Brissogne, in Valle d’Aosta. L'episodio, avvenuto nel pomeriggio del 29 settembre 2026, è stato prontamente riferito dall'Osapp, il sindacato della Polizia Penitenziaria, che ha denunciato una "situazione di forte criticità sotto il profilo della sicurezza e dell’ordine interno". La notizia, diffusa da Aosta, sottolinea le crescenti tensioni all'interno dell'istituto valdostano.
La protesta ha visto il detenuto tunisino utilizzare il tetto del cortile per i passeggi come piattaforma per la sua azione. Questo evento si inserisce, secondo la ricostruzione del sindacato, in un quadro più ampio di difficoltà nella gestione della sicurezza e dell'ordine interno della struttura penitenziaria. L'Osapp ha evidenziato come tali episodi siano sintomatici di una condizione di tensione persistente all'interno dell'istituto penitenziario di Brissogne.
La denuncia dell’Osapp e le parole del Segretario Generale
Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, ha espresso parole di ferma condanna e preoccupazione riguardo l'accaduto. "A Brissogne ormai sembra di essere in una vera e propria baraonda: non c’è né testa né coda", ha dichiarato Beneduci, sottolineando la percezione di una gestione caotica.
Ha collegato direttamente l'episodio alla necessità impellente di un intervento risolutivo sull’organizzazione interna e sulle condizioni operative del personale della Polizia Penitenziaria.
Il sindacato ha ribadito che il personale della Polizia Penitenziaria si trova quotidianamente ad affrontare situazioni estremamente complesse in un contesto organizzativo che, a loro giudizio, non è più in grado di garantire le condizioni adeguate di sicurezza e ordine. Per questo motivo, l’Osapp ha ricordato di aver già richiesto da tempo una visita ispettiva nella casa circondariale di Brissogne, proprio alla luce delle numerose criticità segnalate e che continuano a manifestarsi.
La richiesta di una visita ispettiva, rivolta al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria (DAP), rimane per l'Osapp una priorità.
Beneduci ha enfatizzato che questa sollecitazione è fondamentale per affrontare in modo concreto le problematiche che affliggono la casa circondariale e che, a suo dire, non può e non deve restare senza una risposta tempestiva e adeguata.
Il contesto: un precedente episodio di tensione ad agosto
L'attuale situazione di tensione non è un caso isolato. Il contesto recente dell'istituto penitenziario di Brissogne include una precedente denuncia sindacale, diffusa il 18 agosto 2026. In quella circostanza, l’Osapp aveva già descritto la situazione nella casa circondariale di Brissogne come "fuori controllo e segnata da caos", evidenziando una persistente condizione di difficoltà nella gestione della struttura.