Una nuova mobilitazione ha riportato tende e striscioni all'Università Statale di Milano, in via Festa del Perdono, il 23 settembre 2026. La protesta, organizzata dal collettivo Cambiare Rotta, si scaglia contro il caro affitti e i criteri di assegnazione dei posti negli studentati, evidenziando le difficoltà degli studenti nel trovare una sistemazione adeguata nel capoluogo lombardo e collegando la questione al diritto allo studio.

Al centro del presidio vi sono i criteri di accesso agli alloggi universitari e alle relative misure di sostegno. Il collettivo critica aspramente il peso del merito nell'assegnazione, ritenendolo un fattore che compromette il diritto allo studio per gli studenti con esigenze abitative.

La mobilitazione mira anche a dare voce a tutti coloro che, esclusi dai requisiti per gli studentati, si trovano costretti ad affrontare i costi elevati del mercato degli affitti milanese.

Le criticità degli studentati e la richiesta di alloggi pubblici

Il collettivo Cambiare Rotta esprime forte dissenso verso gli studentati legati al PNRR, giudicandoli inadeguati a fornire una soluzione concreta per chi non soddisfa i criteri DSU (Diritto allo Studio Universitario). Viene sottolineato come i costi di questi alloggi siano spesso allineati, se non superiori, a quelli del mercato privato, con tariffe che possono superare i 700 euro al mese. La rivendicazione principale del gruppo è la creazione di «studentati pubblici gratuiti e di qualità».

La mobilitazione ha animato via Festa del Perdono con la presenza di tende, striscioni e volantini. I messaggi veicolati durante il presidio hanno toccato temi cruciali come il diritto alla casa, il diritto allo studio e il rifiuto del riarmo. Gli striscioni hanno inoltre chiamato in causa esponenti istituzionali a livello nazionale, regionale e comunale, tra cui Giorgia Meloni, Anna Maria Bernini, Attilio Fontana e Giuseppe Sala, evidenziando la loro responsabilità nella gestione del caro affitti e nell'accesso agli studentati.

L'emergenza abitativa per gli studenti fuori sede

Il presidio presso la Statale si inserisce in un più ampio ciclo di mobilitazioni che Cambiare Rotta promuove all'interno dell'ateneo sul tema dell'abitare.

Gli studenti fuori sede sono considerati la categoria più vulnerabile, maggiormente esposta agli affitti elevati, alla carenza di posti letto e alle notevoli difficoltà di accesso alle residenze pubbliche. La protesta solleva anche questioni relative ai problemi strutturali e alla scarsità di servizi riscontrabili negli studentati pubblici esistenti.