I carabinieri di Gravellona Toce, nel Verbano-Cusio-Ossola, hanno eseguito due misure cautelari nei confronti di due minori ritenuti responsabili di rapina, tentata estorsione e lesioni personali ai danni di un altro giovane. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Torino. Uno dei due ragazzi è stato condotto nel carcere minorile del capoluogo piemontese, mentre per l'altro è stata disposta la misura della permanenza in casa.

La vicenda, resa nota il 23 settembre 2026, ha preso avvio a seguito della denuncia presentata dalla vittima alla fine di agosto.

Gli episodi contestati sono due e si sono verificati tra le località di Verbania e Gravellona Toce. Nel procedimento sono stati indicati i reati di rapina, tentata estorsione e lesioni personali, con l'accusa di concorso tra i due giovani indagati.

Gli episodi contestati tra Verbania e Gravellona Toce

Il primo episodio si è verificato in orario notturno nel comune di Verbania. I due presunti autori hanno avvicinato la vittima in una zona isolata e scarsamente illuminata. Dopo aver ispezionato il portafogli e il vano del ciclomotore del giovane, si sono appropriati di un pacchetto di sigarette. Nella stessa circostanza, era stata considerata anche la sottrazione di una collanina, poi non portata via a causa del suo scarso valore commerciale.

Pochi giorni dopo, il secondo episodio si è consumato nel comune di Gravellona Toce. La vittima è stata nuovamente intercettata, questa volta in pieno giorno. In tale occasione, i due giovani hanno minacciato il ragazzo, mostrando il possesso di un'arma da taglio nel tentativo di farsi consegnare ulteriori sigarette. A seguito del rifiuto della vittima, uno dei due aggressori lo ha colpito al volto con un pugno. Le lesioni riportate hanno reso necessario l'intervento dei sanitari per le cure del caso.

Le indagini e le misure cautelari

L'attività investigativa è stata condotta dai militari dell'Arma a seguito della querela sporta dalla giovane vittima alla fine del mese di agosto. La descrizione dettagliata fornita nella denuncia e le successive individuazioni fotografiche hanno permesso ai carabinieri di identificare i presunti autori dei reati.

Dopo il deferimento in stato di libertà, è stata richiesta al giudice una misura cautelare.

L'ordinanza di applicazione della misura cautelare è stata eseguita nella giornata del 21 settembre 2026. Al termine delle formalità di rito, uno dei minori è stato accompagnato all'Istituto Penale Minorile di Torino, mentre per l'altro è stata disposta la permanenza in casa, in linea con quanto stabilito dal giudice per le indagini preliminari.