Il 21 settembre 2026 ha segnato un importante cambio al vertice del Comando regionale della Guardia di finanza della Sardegna, con una solenne cerimonia di avvicendamento tenutasi nella storica caserma “Efisio Satta” di Cagliari. Il generale Claudio Bolognese ha ufficialmente lasciato l’incarico, passando il testimone al generale Danilo Massimo Cardone. Quest'ultimo, già stimato comandante provinciale di Cagliari, assume ora la guida delle Fiamme Gialle nell'isola.

Alla significativa cerimonia ha presenziato il generale di corpo d’armata Giuseppe Magliocco, comandante interregionale dell’Italia centrale, sottolineando l'importanza dell'evento.

Il generale Cardone, che dall’agosto 2025 aveva ricoperto con successo il ruolo di comandante provinciale di Cagliari, porta ora la sua esperienza al livello regionale. Il generale Bolognese, dopo un quadriennio di intensa attività e permanenza in Sardegna, è stato destinato a un nuovo prestigioso incarico a Roma: guiderà il Nucleo speciale Anticontraffazione e Tutela del Made in Italy, una struttura ad alta specializzazione nel panorama nazionale.

Il passaggio di comando tra Bolognese e Cardone

L'avvicendamento ha formalizzato il passaggio della carica di comandante regionale Sardegna della Guardia di finanza. Il generale Danilo Massimo Cardone subentra al parigrado Claudio Bolognese, concludendo il periodo di comando di quest'ultimo nell'isola.

La cerimonia svoltasi nella caserma Efisio Satta ha sancito questo importante momento, con l'assegnazione del nuovo incarico a Cardone e il trasferimento di Bolognese verso la sua nuova missione nella capitale.

Nel contesto dell'insediamento, è stato evidenziato il profilo operativo del nuovo comandante Cardone, anche attraverso un video che raccoglie le sue prime parole. La sua precedente esperienza alla guida del Comando provinciale di Cagliari, ricoperta dall’agosto 2025, rappresenta un solido background per il nuovo ruolo regionale.

I risultati del quadriennio del generale Bolognese

Il bilancio dei quattro anni di comando del generale Bolognese in Sardegna rivela un'intensa attività di contrasto all'illegalità economica.

Sono stati individuati 25 casi di evasione internazionale, con una constatazione di una base imponibile ai fini delle imposte dirette che ha sfiorato i 150 milioni di euro. Nel contrasto al sommerso d’azienda, l'operato ha portato alla scoperta di circa 800 evasori totali e all'individuazione di quasi 2.500 lavoratori in nero o irregolari. Oltre 400 datori di lavoro sono stati verbalizzati per l'utilizzo illecito di manodopera, evidenziando un impegno costante nella tutela della legalità economica e del lavoro.