Via libera a importanti iniziative per la sicurezza nel Pesarese: il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Emanuela Saveria Greco, ha approvato i progetti di videosorveglianza urbana presentati da 15 Comuni della provincia di Pesaro e Urbino. Questa decisione apre la strada all'accesso a finanziamenti statali erogati dal Ministero dell'Interno. La riunione decisiva si è tenuta a Pesaro il 21 settembre 2026, focalizzandosi sulle istanze collegate ai Patti per la Sicurezza Urbana, sottoscritti precedentemente tra la Prefettura e i sindaci dei Comuni coinvolti.
Alla seduta hanno preso parte i vertici provinciali delle forze di polizia e, per le necessarie valutazioni tecniche, il dirigente della Zona telecomunicazioni della Polizia di Stato di Ancona. L'esame e l'approvazione dei progetti da parte del Comitato rappresentano un passaggio fondamentale, successivo alla sottoscrizione dei Patti per la Sicurezza Urbana. Tale procedura ha permesso agli enti locali di inoltrare le proprie domande al bando di finanziamento, emanato dal Ministero dell'Interno attraverso un decreto interministeriale del 22 aprile 2026.
I Comuni coinvolti nei progetti
Le richieste che hanno ricevuto il via libera dal Comitato interessano un ampio ventaglio di municipalità. Nello specifico, i Comuni coinvolti sono: Cartoceto, Fermignano, Fratte Rosa, Gabicce Mare, Gradara, Mercatino Conca, Mondolfo, Montecalvo in Foglia, Montefelcino, Montelabbate, Pesaro, Terre Roveresche, Urbania, Urbino e l'Unione dei Comuni Pian del Bruscolo.
È da notare che Mercatino Conca assume il ruolo di ente capofila per l'associazione che include anche i Comuni di Montegrimano Terme e Monte Cerignone, ampliando così la portata delle iniziative.
Le istanze approvate saranno ora inoltrate al Ministero dell'Interno, seguendo le procedure stabilite dal bando. La fase successiva prevede la valutazione da parte di una commissione appositamente istituita presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la quale avrà il compito di assegnare le risorse statali. Il prefetto Greco ha ribadito l'importanza di un forte sostegno ministeriale al territorio, evidenziando come l'investimento in questi sistemi sia cruciale per le iniziative locali volte a contrastare la criminalità diffusa e predatoria.
I nuovi sistemi di videosorveglianza sono concepiti come uno strumento aggiuntivo e strategico per le forze dell'ordine, essenziale per il controllo del territorio e per le attività di prevenzione e repressione dei reati.
Il quadro normativo di riferimento
Il contesto normativo che regola queste procedure è definito dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026. Tale decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2026, stabilisce in dettaglio le modalità di presentazione delle richieste da parte dei Comuni e i criteri per la ripartizione delle risorse destinate alla realizzazione e all'implementazione dei sistemi di videosorveglianza.