A Selva di Val Gardena, i Carabinieri hanno condotto un'operazione mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, culminata nel sequestro di quasi 73 grammi di marijuana. L'intervento, avvenuto il 22 settembre 2026, ha portato alla denuncia a piede libero di una giovane donna di 25 anni, originaria della Puglia e impiegata come cameriera presso una struttura alberghiera locale. La donna è stata deferita all'Autorità Giudiziaria di Bolzano con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio.
L'operazione antidroga nella località gardenese
L'attività investigativa e repressiva è stata eseguita congiuntamente dai militari della Stazione di Selva di Val Gardena e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ortisei.
L'azione si è concentrata sulla prevenzione e repressione del traffico di stupefacenti, portando al significativo sequestro di marijuana. La quantità di droga, pari a quasi 73 grammi, rappresenta un elemento chiave dell'operazione. La persona denunciata, una venticinquenne che lavora nel settore ricettivo dell'area, è stata individuata nel contesto di questo specifico intervento.
La denuncia a piede libero è stata formalmente trasmessa all'Autorità Giudiziaria di Bolzano. Il reato contestato è la detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, in relazione diretta con la sostanza illecita rinvenuta durante i controlli. È importante sottolineare che, secondo quanto comunicato, l'operazione non ha coinvolto altri soggetti denunciati né ha portato a ulteriori sequestri di droga o materiali correlati nell'ambito dello stesso specifico intervento.
Le analisi di laboratorio per la marijuana sequestrata
La marijuana sequestrata nel corso dell'operazione sarà ora sottoposta ad approfondite analisi scientifiche. Il materiale illecito verrà inviato al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) dei Carabinieri di Laives. Qui, esperti tecnici effettueranno gli accertamenti necessari per determinare con precisione il principio attivo presente nella sostanza e per quantificare le dosi ricavabili dal quantitativo di droga posto sotto sequestro.
Questa fase di analisi di laboratorio è cruciale e rappresenta un passaggio tecnico fondamentale per il campione prelevato a Selva di Val Gardena. Gli esiti di tali verifiche forniranno due informazioni specifiche e indispensabili: la conferma e la misurazione del principio attivo e la stima del numero di dosi che avrebbero potuto essere ricavate dalla sostanza.
Questi dati tecnici sono direttamente correlati alla contestazione di detenzione ai fini di spaccio formulata nei confronti della venticinquenne e al volume di marijuana sequestrato dai militari dell'Arma.
Il contributo scientifico dei LASS dei Carabinieri
Nell'ambito dell'organizzazione scientifica dell'Arma dei Carabinieri, i Laboratori Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) svolgono un ruolo essenziale. Le loro attività comprendono complesse analisi chimico-tossicologiche, focalizzate sull'identificazione e la quantificazione delle sostanze stupefacenti. I LASS operano sotto il coordinamento tecnico di specifiche sezioni, garantendo l'accuratezza e la validità scientifica delle indagini. Questo supporto tecnico-scientifico è fondamentale per le operazioni di contrasto allo spaccio e per le successive fasi giudiziarie, fornendo elementi probatori concreti e dettagliati.