Dopo un triennio di servizio, il generale di brigata Roberto De Cinti lascia la guida del comando provinciale dei Carabinieri di Torino. La sua partenza segna un importante avvicendamento al vertice dell'Arma nel capoluogo piemontese. Dal prossimo 10 settembre, il generale De Cinti assumerà un nuovo e significativo incarico: quello di capo di Stato maggiore del comando interregionale Pastrengo, con sede operativa a Milano. A succedergli nel prestigioso ruolo di comandante provinciale a Torino sarà il generale di brigata Gaspare Giardelli, proveniente dalla capitale, Roma.
L'annuncio di questo cambio di guardia è stato diffuso il 7 settembre 2026.
Nel fare un bilancio della sua intensa esperienza a Torino, il generale De Cinti ha messo in luce diversi aspetti cruciali. Ha in particolare richiamato l'efficacia della collaborazione sinergica tra le diverse istituzioni presenti sul territorio, un fattore che ha contribuito a una percepibile diminuzione generalizzata dei delitti consumati. De Cinti ha inoltre espresso un profondo legame personale con il lavoro svolto e con le interazioni avute: “È stata un'esperienza entusiasmante. Il lavoro è stato veramente tanto, ma penso che mi mancherà, perché ho avuto, grazie anche alle persone con cui ho potuto confrontarmi, l'opportunità di crescere ancora”.
Queste parole riflettono l'impegno e la dedizione profusi durante il suo mandato.
Il passaggio di consegne al Comando provinciale di Torino
Il comando provinciale dei Carabinieri di Torino si prepara dunque a un momento di transizione con l'avvicendamento dei suoi vertici. Il generale Roberto De Cinti, dopo aver guidato l'Arma nel territorio torinese per tre anni, si sposterà a Milano per ricoprire l'incarico di capo di Stato maggiore del comando interregionale Pastrengo, una posizione di rilevanza strategica. La guida del comando provinciale torinese passerà ufficialmente al generale di brigata Gaspare Giardelli a partire dal 10 settembre. Il generale Giardelli, la cui esperienza professionale si è sviluppata anche a Roma, è atteso per proseguire l'opera di presidio e sicurezza sul territorio.
Nel suo commiato, il generale De Cinti ha voluto sottolineare l'importanza fondamentale del coordinamento tra le istituzioni. Ha identificato questo aspetto come uno degli elementi più significativi e positivi della sua permanenza a Torino, collegandolo direttamente all'efficienza e al buon funzionamento del sistema di ordine e sicurezza pubblica. Il suo riferimento ha abbracciato il lavoro congiunto delle forze di polizia e delle amministrazioni coinvolte, considerate parte integrante di un sistema organizzato e coeso, essenziale per la tutela della collettività.
Vicinanza ai cittadini e attenzione alla sicurezza
Nel contesto della sicurezza e del rapporto tra l'Arma e la cittadinanza, il generale De Cinti ha ribadito con forza la necessità di mantenere un equilibrio costante tra un approccio umano e il rigore nell'applicazione della legge.
“Dobbiamo rendere sempre più umano il nostro rapporto e la nostra relazione con la cittadinanza, senza dimenticare che abbiamo anche l'esigenza di essere rigorosi nel rispetto della legge”, ha affermato. Questa filosofia operativa si traduce anche in una costante attenzione alla prevenzione e al contrasto delle truffe, un fenomeno criminale che, pur non sempre violento, è capace di generare un profondo senso di insicurezza e vulnerabilità nella popolazione, richiedendo un impegno mirato e continuo da parte delle forze dell'ordine per la tutela dei cittadini.