Il Cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha lanciato un vibrante appello ai giovani durante l’omelia pronunciata in occasione della messa celebrata nel Duomo di Napoli. La solenne liturgia ha segnato il decimo anniversario della sua ordinazione episcopale, tenutasi il 3 settembre 2026 nella storica Cattedrale partenopea. Davanti a una vasta assemblea di fedeli, sacerdoti, religiosi e rappresentanti istituzionali, il messaggio centrale dell’intervento è stato un forte invito rivolto ai ragazzi a credere profondamente in sé stessi, a non sentirsi mai esclusi e a impegnarsi con determinazione per la vita, per Cristo e per i più poveri.

Il cuore del messaggio: la speranza per i giovani

Con parole dirette e cariche di significato, il Cardinale Battaglia ha esortato i giovani: «non permettete a nessuno di dirvi che siete sbagliati». Questo accorato appello è stato collegato alla fondamentale capacità di sognare in grande, di lottare incessantemente affinché la società possa realmente cambiare e di non arrendersi mai di fronte alle difficoltà. L’arcivescovo ha voluto richiamare la forza intrinseca della vita che pulsa nelle nuove generazioni e l’amore incondizionato per coloro che il mondo tende a scartare, con un riferimento esplicito al ruolo centrale dei poveri e al posto di dignità che il Vangelo assegna loro. Sottolineando l’importanza cruciale delle nuove generazioni, ha affermato con chiarezza che «i giovani sono il presente», definendoli non solo il presente della storia, ma anche il futuro vitale della Chiesa.

Nel corso della sua omelia, l’arcivescovo ha voluto ricordare con affetto i numerosi ragazzi incontrati nelle piazze di Cerreto e all’interno delle comunità di recupero, luoghi che hanno rappresentato una parte significativa del suo lungo cammino sacerdotale. Ha poi esteso il suo pensiero ai quartieri più complessi di Napoli, citando specificamente la Sanità, Scampia, Forcella e i Quartieri Spagnoli. Queste realtà sono state associate alle profonde difficoltà che molti giovani affrontano, con destini spesso sospesi e la dolorosa esposizione alla seduzione della criminalità, che talvolta si presenta come una falsa promessa di appartenenza e riscatto. Battaglia ha evidenziato anche la persistente mancanza di lavoro, di concrete opportunità e, non meno importante, di figure adulte capaci di credere fermamente nelle potenzialità dei ragazzi, offrendo loro un punto di riferimento solido e incoraggiante.

Dieci anni di episcopato e il legame indissolubile con Napoli

Il decimo anniversario celebrato con grande partecipazione nel Duomo di Napoli ha rievocato l’importante data dell’ordinazione episcopale di Domenico Battaglia, avvenuta il 3 settembre 2016. Originario della Calabria, prima di giungere alla guida della diocesi partenopea, aveva ricoperto il ruolo di vescovo della diocesi di Cerreto Sannita, situata nel Beneventano. Successivamente, ha assunto l’impegnativa guida dell’arcidiocesi di Napoli, succedendo al Cardinale Crescenzio Sepe. La celebrazione è stata l’occasione per tracciare un bilancio di questo decennio episcopale, un periodo che il Cardinale ha voluto dedicare in modo particolare ai giovani, ai poveri e a tutte le persone incontrate lungo il suo intenso percorso pastorale, testimoniando un impegno costante e una profonda vicinanza alle fragilità della società.