Tre persone sono state arrestate a Catania, nel rione San Cristoforo, per l'aggressione a tre agenti della Squadra mobile. L'operazione è scattata durante un blitz antidroga in una piazza di spaccio. Durante l'intervento, sono stati inoltre sequestrati quasi tre chili di marijuana e hashish.

L'aggressione è avvenuta durante i controlli mirati a una piazza di spaccio, individuata dagli agenti dei Falchi al primo piano di uno stabile. Il locale era protetto da una porta in ferro e un sistema di videosorveglianza con microcamere, per schermare l'attività illecita.

Una volta entrati, i poliziotti sono stati minacciati e aggrediti violentemente da quattro uomini, che hanno usato una spranga e un casco da motociclista. Durante l'aggressione, i pusher hanno tentato di disfarsi della droga gettandola in una vasca da bagno e cospargendola di acido muriatico.

Tre degli aggressori sono fuggiti immediatamente dopo l'assalto, ma sono stati prontamente individuati e fermati dalle pattuglie di rinforzo. Sono stati arrestati per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e lesioni aggravate in concorso. Il quarto uomo, inizialmente fuggito, è stato identificato e rintracciato il giorno successivo, denunciato per gli stessi reati.

Gli agenti feriti e il supporto delle forze dell'ordine

I tre poliziotti della Squadra mobile della Questura di Catania hanno riportato ferite significative a seguito dell'aggressione, avvenuta durante il servizio antidroga nel quartiere San Cristoforo. Uno degli agenti ha subito lafrattura del setto nasale e un trauma facciale. Gli altri due colleghi hanno riportato contusioni e traumi di varia natura, con una prognosi di quindici giorni ciascuno.

Diverse pattuglie di polizia sono confluite sul posto, intervenendo per sedare l'aggressione e supportare gli operatori. L'intervento ha permesso di contenere la situazione e procedere con gli arresti.

Reazioni istituzionali e interventi sul territorio

Il Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) di Catania ha espresso la propria solidarietà ai tre operatori feriti e vicinanza a tutti i colleghi. Anche diverse figure istituzionali hanno condannato l'accaduto: il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, e il vicepresidente regionale, Luca Sammartino. Le loro dichiarazioni hanno ribadito la condanna dell'aggressione, la solidarietà agli agenti e la richiesta di un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio.

Parallelamente agli arresti, nella zona del cortile Doberdò, i poliziotti delle Volanti hanno condotto un'operazione di rimozione di cancelli in ferro.

Queste strutture erano state illegalmente installate per proteggere le piazze di spaccio, ostacolando l'accesso delle forze dell'ordine. L'attività ha contribuito a smantellare parte delle infrastrutture del traffico di droga nel rione.