Due persone sono state arrestate a Catanzaro dalla Squadra volante della Questura, con un ventaglio di accuse che spaziano dall'evasione al furto aggravato, passando per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti, avvenuti il 2 settembre 2026, hanno avuto inizio in un esercizio commerciale di via Formia, nel quartiere di Catanzaro Lido, dove i due individui si sono introdotti in un bar e hanno trafugato due bottiglie di champagne.

Le indagini hanno accertato che i due arrestati erano anche ritenuti responsabili del furto di un’automobile.

Il rapido e tempestivo intervento delle volanti ha consentito di fermare i soggetti poco dopo i fatti, mentre erano ancora in possesso della refurtiva. Un dettaglio significativo emerso è che uno dei due si trovava già agli arresti domiciliari; da questa circostanza è scaturita l’ulteriore accusa di evasione.

Il fermo e l’aggressione negli uffici di polizia

Dopo essere stati bloccati dalle pattuglie, entrambi gli individui hanno tentato di sottrarsi alla custodia. La situazione è degenerata in una vera e propria aggressione agli agenti, avvenuta all'interno degli uffici di polizia, dove si è verificata una violenta colluttazione. A seguito di questo scontro, un agente è rimasto ferito, riportando lesioni per le quali è stata refertata una prognosi di sette giorni.

Gli arresti sono stati eseguiti in flagranza di reato, un elemento cruciale per la procedura giudiziaria. Per la giornata odierna, 2 settembre 2026, è già prevista l’udienza di convalida davanti all’autorità giudiziaria competente. Le contestazioni a carico dei due, a vario titolo, comprendono il furto dell’automobile, l’intrusione nel bar di via Formia con la sottrazione delle due bottiglie di champagne, la posizione di uno dei due arrestati già sottoposto ai domiciliari e, infine, la successiva e grave aggressione agli agenti intervenuti.

La ricostruzione dei fatti a Catanzaro Lido

La complessa vicenda si è snodata tra le vie di Catanzaro Lido e gli uffici della Questura. Nel bar situato in via Formia, le due bottiglie di champagne sono state sottratte, per poi essere recuperate integralmente durante il fermo, poiché i responsabili erano ancora in possesso della refurtiva.

La presenza della merce rubata al momento dell’intervento delle volanti ha costituito uno degli elementi fondamentali che hanno permesso di procedere con gli arresti in flagranza.

Il quadro delle accuse si presenta articolato, includendo reati distinti che riflettono le diverse condotte contestate nelle varie fasi della vicenda. Il furto aggravato riguarda sia l’auto rubata sia l’episodio nel bar; l’evasione è stata contestata a uno dei due arrestati, che si trovava già agli arresti domiciliari, violando le prescrizioni imposte. Infine, le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale sono direttamente collegate all’aggressione perpetrata ai danni degli agenti all’interno degli uffici di polizia, dove il poliziotto ferito ha ricevuto una prognosi di sette giorni.