A Catanzaro, l'anno scolastico è iniziato in anticipo il 14 settembre 2026 per alcuni istituti della provincia. Tra questi, il liceo scientifico “Siciliani” ha accolto i suoi circa 800 studenti nella nuova sede, consegnata dalla Provincia al polo liceale “De Nobili Siciliani”. Un evento atteso, che segna un importante cambiamento per la comunità scolastica.

Il nuovo edificio, situato nel quartiere Siano, si trova a poca distanza dal centro cittadino e dalla precedente ubicazione. La struttura offre aule, laboratori, una palestra e spazi dedicati a ricerca, lettura e dibattito.

Il progetto, come ricordato dal presidente della Provincia, Amedeo Mormile, ha avuto inizio nel 2008, sotto la presidenza di Wanda Ferro, giungendo a compimento dopo un lungo iter.

La nuova era del "Siciliani": tra entusiasmo e criticità

Durante l'inaugurazione, il presidente Mormile ha espresso emozione e ha augurato buon anno scolastico, sottolineando il traguardo: “Oggi dopo tante vicissitudini trova termine”, ha dichiarato, aggiungendo che “Oggi parte una nuova era rispetto ai luoghi di formazione che i nostri studenti meritano”. La dirigente scolastica Filomena Rita Folino ha definito la nuova sede una “struttura d'eccellenza”, esprimendo felicità e orgoglio nell'accogliere gli studenti in un luogo pensato per serenità e benessere, ricordando le difficoltà della precedente sede di Palazzo Petrucci.

L'auspicio è che il nuovo edificio offra spazi più idonei alla crescita collettiva e alla vita comunitaria.

Tuttavia, l'avvio delle lezioni ha evidenziato alcune criticità. L'anticipo del calendario scolastico è stato da alcuni considerato poco utile, e si sono registrate preoccupazioni per le alte temperature nelle aule, con l'auspicio di ambienti adeguatamente attrezzati. Il nodo più dibattuto riguarda i trasporti per raggiungere il nuovo istituto. Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha chiarito che non esiste un servizio navette generalizzato, ma per il “Siciliani” è stato organizzato un servizio dedicato, frutto della collaborazione tra Comune, Provincia e dirigenza scolastica. Fiorita ha aggiunto che tale servizio dovrà essere verificato, razionalizzato e portato a regime.

La navetta sperimentale annunciata, composta da sole quattro corse, è stata giudicata insufficiente rispetto alle esigenze degli studenti. Il nuovo plesso è descritto come collocato in un'area difficilmente raggiungibile a piedi, sollevando possibili rischi per la sicurezza dei ragazzi. È stato inoltre sottolineato come dirigenza scolastica e amministrazione comunale avrebbero avuto tempo sufficiente per organizzare meglio il trasferimento e un piano di mobilità più efficace. Particolare attenzione è rivolta agli studenti pendolari, per i quali è fondamentale che gli orari dei mezzi urbani coincidano con quelli dei bus extraurbani, al fine di evitare lunghe attese e disagi. Nonostante le difficoltà organizzative e logistiche, l'auspicio generale è che questo nuovo inizio possa rappresentare una vera svolta positiva per l'intera comunità studentesca.