Tre agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti nella casa circondariale di Cavadonna, a Siracusa, durante una perquisizione straordinaria. L'episodio, avvenuto ieri sera, ha visto il personale impegnato nel sequestro di telefoni cellulari illegalmente detenuti in una cella, scatenando la reazione di alcuni detenuti. I sindacati Osapp e Fns Cisl chiedono interventi urgenti per ripristinare l'ordine nell'istituto.

L'aggressione ha coinvolto un ispettore e due agenti, i quali stavano procedendo al sequestro dei dispositivi illeciti. L'Organizzazione sindacale autonoma polizia penitenziaria (Osapp) ha riferito che la colluttazione è scaturita proprio nel momento in cui il personale ha rinvenuto i telefoni.

I detenuti, nel tentativo di impedirne il sequestro, si sono scagliati contro i poliziotti.

A seguito della violenta colluttazione, l'ispettore e i due agenti hanno riportato diverse escoriazioni. Si è reso necessario il loro trasporto al pronto soccorso per le cure del caso, evidenziando la gravità dell'accaduto e il rischio a cui è esposto il personale.

Le richieste dei sindacati dopo l'aggressione a Cavadonna

L'Osapp, tramite il segretario provinciale Giuseppe Argentino, ha richiesto un intervento immediato e risolutivo da parte del Provveditorato e del Ministero della Giustizia. Il sindacato ha sottolineato l'urgenza di ripristinare la sicurezza all'interno dell'istituto di Cavadonna, suggerendo l'impiego del Gruppo operativo mobile (GOM) per ristabilire legalità e disciplina nella casa circondariale.

La richiesta è strettamente legata al contesto dell'aggressione e al ritrovamento dei telefoni cellulari.

Anche la Fns Cisl Ragusa Siracusa, con il coordinatore territoriale Salvatore Alota, ha richiamato l'attenzione sull'urgenza di adottare i provvedimenti già annunciati dalla dirigente generale del Personale. L'obiettivo è riportare l'ordine nella casa circondariale e garantire al personale condizioni di lavoro serene e sicure. Alota ha inoltre rivelato che, nei giorni precedenti, un'altra perquisizione straordinaria era stata condotta nel carcere di Augusta, portando al ritrovamento di cinque telefoni cellulari.

La casa circondariale di Siracusa: contesto e storia

La casa circondariale di Siracusa, situata in via Monasteri 20, in contrada Cavadonna, si trova nel territorio comunale di Siracusa, a circa 15 km dalla città. L'istituto è operativo dal febbraio 1997, subentrando al vecchio carcere di via Vittorio Veneto 227, che era stato danneggiato dal sisma del 17 dicembre 1990.