Il Codacons ha annunciato una segnalazione-esposto alla Procura della Repubblica di Milano contro ignoti, in seguito ai commenti offensivi comparsi sui social network. Tali messaggi sono stati rivolti a Davide Simone Cavallo, il giovane accoltellato a Milano durante una rapina, dopo il suo gesto di riconciliazione. Cavallo aveva infatti incontrato e abbracciato alcuni dei ragazzi coinvolti nell’aggressione, un atto che ha generato reazioni controverse online. La segnalazione, del 04 settembre 2026, riguarda i contenuti in rete.
Tra le espressioni segnalate figurano “Non stai bene?!??” e “Sveglia”, oltre a riferimenti volgari e umilianti alle conseguenze fisiche dell’accoltellamento e alle lesioni permanenti subite da Cavallo.
L’associazione ha chiesto alla magistratura di valutare i contenuti, identificare gli autori dei commenti più gravi e verificare eventuali ipotesi di reato.
La segnalazione alla Procura di Milano
L’iniziativa del Codacons si concentra sui commenti successivi alla scelta di Cavallo di incontrare e abbracciare i suoi aggressori. L’associazione ha definito tali messaggi aggressivi, offensivi e denigratori. La segnalazione-esposto, presentata contro ignoti, mira a un accertamento sui profili social e sui contenuti più rilevanti.
Il Codacons ha evidenziato la condizione paradossale di Cavallo, vittima di aggressione fisica e poi di attacchi verbali online per aver scelto la riconciliazione. L’associazione ha descritto il giovane come "colpito prima per strada e poi in rete", sollecitando un intervento giudiziario sui commenti più gravi.
Il fulcro è la risposta del Codacons ai messaggi diffusi sui social dopo il percorso personale dello studente.
Il contesto dell’aggressione e della giustizia riparativa
Davide Simone Cavallo, studente universitario di 22 anni, è stato accoltellato a Milano nell'ottobre 2025 durante una rapina, in una zona di locali notturni. La sua decisione di incontrare e abbracciare alcuni dei ragazzi coinvolti nell'episodio, un gesto di apertura e perdono, ha scatenato le reazioni negative sui social che hanno portato all'intervento del Codacons.