Il Consiglio provinciale di Terni ha approvato all’unanimità, nella seduta del 23 settembre 2026, la proposta di piano provinciale di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028. Il documento conferma la ferma opposizione a nuovi dimensionamenti e garantisce il mantenimento di tutti gli indirizzi formativi, compresi quelli non ancora attivati. Questa importante deliberazione si inserisce nel quadro delle linee guida definite dall’Assemblea legislativa umbra per la programmazione territoriale della rete scolastica e dell’offerta formativa, relative agli anni scolastici 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029.

Il passaggio alla Conferenza provinciale sulla scuola

Il piano approvato dal Consiglio provinciale sarà ora sottoposto all’esame della Conferenza provinciale sulla scuola. L’incontro è fissato per venerdì 25 settembre 2026, con la convocazione nella sala del Consiglio di Palazzo Bazzani. Questo passaggio è cruciale per la definizione del dimensionamento scolastico e dell’organizzazione dell’offerta formativa per il 2027/2028, ribadendo la conferma degli indirizzi già previsti e di quelli ancora da attivare. Durante il dibattito consiliare che ha preceduto l’approvazione, sono stati sollevati temi di rilievo come i corsi serali e la questione delle risorse per il personale Ata, entrambi considerati fondamentali per il corretto funzionamento degli istituti.

La consigliera di Nuova Provincia Terni, Nicoletta Valli, ha posto l’attenzione sulla problematica dei corsi serali. Successivamente, il capogruppo dello stesso gruppo consiliare, Marsilio Marinelli, ha affrontato il tema delle risorse per il personale Ata. Marinelli ha espresso una forte preoccupazione, affermando che “il governo le ha fatte mancare con una decisione che sembrerebbe una sorta di ritorsione per il no al dimensionamento da parte della Regione. Se così fosse sarebbe molto grave”. Sulla medesima questione è intervenuta anche la consigliera del Gruppo Misto, Cinzia Fabrizi, che ha richiamato la scelta dell’assessore regionale Barcaioli sul dimensionamento e il riferimento alla legge dello Stato, sottolineando la complessità della situazione.

Il mandato conferito al presidente Stefano Bandecchi

Su richiesta del presidente Stefano Bandecchi, il Consiglio provinciale ha conferito allo stesso presidente il mandato di acquisire tutte le informazioni necessarie in merito alla problematica delle mancate risorse per il personale Ata. Bandecchi ha voluto chiaramente distinguere la questione delle risorse da quella del dimensionamento scolastico, evidenziando con fermezza la necessità imprescindibile di garantire il pieno funzionamento degli istituti. “Non è un problema che si può legare al dimensionamento – ha sottolineato il presidente Bandecchi – sono due questioni distinte e fondamentali per il futuro della nostra istruzione”.