Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è intervenuto il 19 settembre 2026 dal palco dell'evento Nova a Milano, delineando una posizione chiara e decisa sui temi cruciali della guerra, delle armi e del riarmo. Nel corso del suo intervento, Conte ha evidenziato come dal confronto interno al movimento sia emerso un mandato orientato alla costruzione di percorsi di pace, rifiutando categoricamente l'idea di un'economia di guerra. Il leader pentastellato ha sottolineato con forza la necessità di indirizzare gli investimenti pubblici verso i bisogni reali e concreti di cittadini, famiglie e imprese, in netta contrapposizione a qualsiasi logica di conflitto o militarizzazione.

Il fulcro del discorso di Conte ha riguardato in modo specifico la linea politica sulle armi. Con fermezza e chiarezza, il presidente del M5S ha dichiarato: “Mi sembra che emerga un mandato chiaro e ben preciso, dobbiamo costruire percorsi di pace, con la guerra non andiamo da nessuna parte. Le armi allontanano la pace”. Questa affermazione programmatica, pronunciata nel contesto significativo dell'evento Nova, ha ribadito l'impegno del Movimento 5 Stelle nel porre al centro del dibattito nazionale e della propria agenda politica le scelte fondamentali relative alla politica estera e alle spese militari, promuovendo una visione che privilegia in modo netto la diplomazia, il dialogo e la de-escalation rispetto all'escalation armata.

Il richiamo agli investimenti sociali

Proseguendo nel suo intervento, Giuseppe Conte ha specificato con maggiore dettaglio i settori chiave che, secondo la linea programmatica emersa da Nova, dovrebbero beneficiare di una maggiore e prioritaria attenzione negli stanziamenti pubblici. Ha ribadito con enfasi l'importanza di sostenere concretamente cittadini, famiglie e imprese, escludendo categoricamente che la priorità nazionale possa essere il potenziamento di arsenali militari o la creazione di cantieri legati alla guerra. Il presidente del M5S ha rafforzato ulteriormente il concetto affermando senza mezzi termini: “C’è la necessità di investire dove davvero ci sono i bisogni dei cittadini, delle famiglie, delle imprese, no a una economia di guerra, no al riarmo”.

Conte ha poi collegato questa impostazione programmatica e strategica al difficile e delicato momento di sofferenza che il Paese sta attraversando, proponendo la costruzione di veri e propri cantieri di speranza come risposta concreta alle esigenze della collettività. Nel suo elenco di priorità irrinunciabili figurano ambiti fondamentali per lo sviluppo e il benessere sociale quali asili nido, scuole, ricerca scientifica, università e innovazione tecnologica. La netta contrapposizione delineata dal palco è tra questi settori vitali per il progresso civile ed economico e i cantieri di guerra, con un esplicito e forte riferimento agli arsenali pieni di armi. Il messaggio centrale e persistente rimane fermo sulla riallocazione strategica degli investimenti e sulla scelta irrinunciabile di non sostenere percorsi di riarmo militare.

Il contesto di Nova e della consultazione M5S

L'evento Nova è stato presentato come il processo attraverso il quale il Movimento 5 Stelle raccoglie e sintetizza le proposte programmatiche da sottoporre alla propria base di iscritti per una validazione democratica. La consultazione degli iscritti, un momento democratico cruciale e partecipativo per il partito, si è aperta alle ore 14 del 18 settembre 2026 e rimarrà attiva fino al 20 settembre 2026. Nel programma collegato a questo pass A