I Carabinieri del NAS di Salerno hanno reso noto il bilancio dei controlli estivi condotti nelle province di Salerno, Avellino e Benevento. L'operazione, conclusa il 25 settembre 2026, ha rivelato un'alta percentuale di irregolarità: su 181 ispezioni, 112 attività sono risultate non conformi, pari al 61% del totale. Le verifiche hanno interessato esercizi di somministrazione e vendita, inclusi stabilimenti balneari, ristoranti, agriturismi, gelaterie, pub e supermercati.

Gli accertamenti hanno portato alla sospensione immediata di 27 attività, per un valore stimato di circa 3,5 milioni di euro.

Le criticità principali riguardano carenze igienico-sanitarie e autorizzative. Tra le violazioni: insetti infestanti, sporco, muffa, carenze manutentive, distacchi di intonaco e uso di locali non autorizzati.

Sequestrati 8,5 quintali di alimenti e sanzioni per 120mila euro

Sul fronte della sicurezza alimentare, i controlli hanno portato al sequestro di 8,5 quintali di alimenti. Tra i prodotti figurano carne, pesce, molluschi, latticini, dolci e prodotti da forno, oltre a preparati a base di carne e prodotti ittici non idonei. Le contestazioni hanno riguardato l'assenza di documentazione di tracciabilità, il rischio di contaminazione e le modalità di conservazione non corrette, aspetti cruciali per la tutela del consumatore.

Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni per circa 120mila euro. Decine di prescrizioni e diffide sono state impartite per correggere violazioni igienico-sanitarieminori.

Controlli capillari su costa e entroterra

L'attività ispettiva dei Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Salerno ha coperto in modo capillare le tre province campane. L'attenzione ha riguardato sia le località costiere e alle principali mete turistiche, sia i territori dell'entroterra. L'obiettivo primario è stato la tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica, tramite ispezioni negli esercizi di ristorazione, ricettività e distribuzione.