Un cadavere ridotto in pezzi è stato scoperto e nascosto in grossi sacchi neri all'interno del bagno di un appartamento a Torino. Il macabro ritrovamento, avvenuto in via Gulli, nella zona nord della città, è emerso il 25 settembre 2026, a seguito di una segnalazione giunta al numero di emergenza 112.
La scoperta è stata innescata dalla telefonata di una donna che, con una frase concisa e drammatica, avrebbe riferito: “Mio figlio ha fatto del male a una persona”. Le volanti della polizia hanno rintracciato la donna e il figlio, un giovane di circa vent'anni.
È stato proprio il ragazzo a indicare agli agenti il luogo dove si trovava il corpo: un secondo appartamento situato in una zona opposta della città rispetto alla loro abitazione.
Il ritrovamento e i primi accertamenti
Giunti nell'abitazione di via Gulli, gli agenti hanno confermato la presenza del cadavere. Il corpo, smembrato, era occultato in diversi sacchi neri all'interno del bagno. All'interno dell'appartamento, gli investigatori hanno percepito un forte odore acre, elemento rilevante. Accanto ai resti, in un secchio, sono stati rinvenuti alcuni coltelli, sotto esame. Sul caso opera la Squadra mobile, subentrata alle volanti.
La vittima è un uomo, la cui identità è ancora in via di identificazione.
Non risultava residente nell'appartamento. Gli investigatori stanno ascoltando diverse persone per ricostruire l'accaduto e verificare eventuali coinvolgimenti. Due giovani, circa ventenni, sono stati condotti negli uffici della Mobile per essere interrogati.
Le indagini e l'ipotesi di omicidio
L'appartamento del ritrovamento si trova nel quartiere Madonna di Campagna, nell'area nord di Torino. L'ipotesi dell'omicidio non è esclusa dagli investigatori, che concentrano gli sforzi sull'identificazione della vittima, sull'analisi dei resti e sulle testimonianze. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto di questa drammatica vicenda.