Il 16 settembre 2026, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi a Cosenza, è stato presentato lo studio preliminare del nuovo Piano del colore. Promosso dal sindaco Franz Caruso, il progetto si è concretizzato in sinergia con Cromology Italia e il Politecnico di Milano. L’iniziativa rientra nel percorso di rigenerazione urbana e rilancio economico, con l’obiettivo di definire linee guida cromatiche per un territorio omogeneo e curato.

Alla conferenza stampa hanno partecipato l’architetto Carlo Peraboni del Politecnico di Milano, Leonardo Pelagatti Color design center di Cromology Italia, Paolo De Fiore di Cromology e l’imprenditore Federico Morabito.

Il progetto è legato alla collaborazione con Morabito e alla disponibilità del lavoro tecnico. La nuova impostazione riguarda colori e materiali degli edifici, puntando a evitare interventi disomogenei e a mantenere un legame con la storia e le caratteristiche delle diverse parti della città.

Le periferie

Caruso ha indicato le periferie come primo ambito di applicazione del Piano, spiegando che l'amministrazione ha voluto iniziare il percorso da queste aree. Il piano si concentrerà inizialmente su tali zone, per poi estendersi al centro città e al centro storico. Al termine dell’incontro è stata presentata la nuova cartella colori per le periferie; i relativi codici cromatici sono già a disposizione di Hobby Color e delle imprese del settore.

Nel quadro illustrato dall’amministrazione, il Piano del colore definisce un indirizzo cromatico omogeneo per il territorio. Caruso lo ha definito un Piano regolatore del colore, destinato a guidare gli interventi sugli edifici. Il documento distingue tra centro storico e quartieri più recenti: nelle aree storiche si punta a recuperare e preservare le cromie originarie, mentre nelle parti più nuove della città sono ammesse soluzioni contemporanee, se coerenti.