Il Comune di Cremona ha stimato in 32,5 milioni di euro i danni provocati dal maltempo che il 28 agosto 2026 ha colpito la città con una violenta tempesta di vento e grandine. La devastazione ha interessato anche edifici simbolo come il Duomo e il Palazzo civico. Questa valutazione, ancora provvisoria, è stata elaborata a partire dalle schede Ra.S.Da raccolte dalla Protezione Civile, destinate alla Regione Lombardia per la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza. Il sindaco Andrea Virgilio ha infatti sottolineato che il quadro è in continua evoluzione, poiché le segnalazioni da parte dei privati cittadini continuano ad arrivare, rendendo la stima suscettibile di ulteriori aggiornamenti.

Dettaglio degli importi stimati per i danni

La stima comunale dettaglia gli importi necessari per le diverse categorie di intervento e danno, fornendo un quadro chiaro delle esigenze. Per gli interventi più urgenti di emergenza e messa in sicurezza, alcuni dei quali già avviati o in fase di completamento, sono stati quantificati 1,48 milioni di euro. Il ripristino del patrimonio pubblico e la piena fruibilità degli spazi cittadini richiedono una somma ben più consistente, pari a 14,27 milioni di euro. Un importo di 4 milioni di euro è stato destinato a coprire i danni subiti da chiese, edifici religiosi e scuole paritarie, evidenziando l'impatto sul settore ecclesiastico ed educativo. Il bilancio include inoltre un milione di euro per le abitazioni private che sono state scoperchiate o rese inagibili, mentre 1,93 milioni di euro riguardano specificamente edifici e autovetture danneggiati, segnalati attraverso le schede dei privati.

Infine, le attività economiche e produttive della città hanno subito perdite significative, stimate in 9,85 milioni di euro, a testimonianza dell'ampiezza dell'impatto economico.

L'impatto devastante sugli edifici religiosi

Tra le strutture più colpite dal violento nubifragio del 28 agosto spicca la Cattedrale di Cremona, dove la sommità di una torretta sulla controfacciata nord, in direzione di largo Boccaccino, è crollata, fortunatamente senza coinvolgere passanti. Anche le vetrate del rosone della facciata principale hanno riportato lesioni significative. Nonostante i danni, la Cattedrale e il Torrazzo sono rimasti aperti al pubblico, con le aree compromesse messe in sicurezza per garantire l'accesso.

Il quadro complessivo degli edifici ecclesiastici danneggiati è esteso e comprende almeno dieci chiese, il Seminario vescovile, il Centro pastorale diocesano e la Casa della Comunicazione. Tra le chiese specificamente menzionate figurano San Luca dei Barnabiti, Sant’Ambrogio, Ss. Marcellino e Pietro, Borgo Loreto e il convento dei Cappuccini di via Brescia. I danni si estendono anche ad alcune chiese situate fuori città, nelle località di Cappella de’ Picenardi, Vighizzolo e Isolello, a dimostrazione della vasta area interessata dal fenomeno.

La violenza della tempesta del 28 agosto

La perturbazione che ha investito Cremona il 28 agosto si è manifestata con raffiche di vento fino a 90 chilometri orari, grandine di grandi dimensioni e intense precipitazioni. Questi fenomeni atmosferici estremi hanno lasciato un segno profondo sulla città, causando i vasti danni economici e strutturali che sono ora oggetto di stima e valutazione.