La Questura di Cremona ha recentemente completato il rimpatrio di un cittadino tunisino di 30 anni, presente sul territorio nazionale in condizione di irregolarità. L'operazione, avvenuta il 26 settembre 2026, è stata eseguita in forza di un'espulsione giudiziaria. L'uomo era ritenuto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica e monitorato per sospetta radicalizzazione.
Gli accertamenti che hanno motivato il provvedimento hanno rivelato che il 30enne manteneva legami familiari con soggetti già condannati in Tunisia per posizioni jihadiste. Durante la detenzione nel carcere di Cremona per reati di stupefacenti, contro la pubblica amministrazione e il patrimonio, l'uomo avrebbe manifestato condotte integraliste.
A seguito dell'espulsione, è stato scortato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino e rimpatriato in Tunisia con un volo di linea.
Il provvedimento di espulsione e il monitoraggio
Il caso è stato gestito dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona, rientrando nelle attività di controllo delle posizioni amministrative e giudiziarie degli stranieri. L'elemento operativo cruciale è stato l'accompagnamento alla frontiera aerea per il rientro nel Paese d'origine. La decisione di espulsione giudiziaria si fonda sulla valutazione della pericolosità per l'ordine e la sicurezza pubblica dell'individuo e sul monitoraggio per sospetta radicalizzazione. Esaminati i rapporti familiari del 30enne e le sue condotte durante la detenzione per i menzionati reati, la destinazione finale del rimpatrio è stata la Tunisia, raggiunta dopo il transito da Roma Fiumicino.
L'attività dell'Ufficio Immigrazione a Cremona
Nel territorio cremonese, l'Ufficio Immigrazione della Questura ha implementato anche altre misure per contrastare la presenza irregolare e gestire persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica. Nel solo mese di luglio, sono state eseguite 16 misure coercitive: tre accompagnamenti immediati alla frontiera con rientro nei Paesi d'origine e tredici espulsioni con accompagnamento nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano, Torino, Roma, Potenza e Gradisca d’Isonzo.