Hanno preso il via il 7 settembre 2026 le operazioni di dragaggio e bonifica del fiume Trigno, un intervento cruciale che si concentra nell'area di Montenero di Bisaccia. Questa zona è tristemente nota per il crollo del ponte sulla statale 16, avvenuto il 2 aprile 2026, che ha interrotto il collegamento tra Molise e Abruzzo. Le attività in corso, che si svolgono sia nel corso d'acqua che nell'area della foce, sono strettamente legate alle incessanti ricerche di Domenico Racanati, un marittimo originario di Bisceglie, scomparso con la sua automobile proprio in seguito al cedimento del viadotto e finora non ancora ritrovato.
L'avvio di questi complessi lavori è stato reso possibile grazie all'impiego di nuove tecnologie, le quali hanno permesso di individuare con maggiore precisione una specifica zona in cui si presume possa trovarsi la vettura del disperso. Le operazioni prevedono un meticoloso dragaggio del corso d'acqua, in particolare nelle vicinanze della foce, e una capillare bonifica da eventuali ordigni bellici che potrebbero essere presenti sul fondale. L'intero intervento è regolamentato da un'ordinanza della Capitaneria di Porto di Termoli, firmata dal comandante Fabrizio Saverio Strusi, che ne stabilisce le modalità e i tempi. Il provvedimento indica chiaramente che le "operazioni straordinarie" nell'alveo del fiume saranno eseguite "Da oggi fino al completamento dei lavori".
Per garantire la massima sicurezza, è stata imposta una rigorosa interdizione di ogni attività connessa con l'uso del mare nell'intera area interessata.
Le aree interdette e le misure di sicurezza
A supporto delle operazioni e per la tutela della collettività, il Comune di Montenero di Bisaccia ha emesso l'ordinanza sindacale numero 63 in data 4 settembre 2026. Questo provvedimento è specificamente dedicato all'interdizione delle aree direttamente coinvolte dalle attività di dragaggio del fiume Trigno e dalla successiva bonifica. L'ordinanza impone un divieto assoluto di accesso, transito e sosta, a qualunque titolo, per tutte le persone e i mezzi non espressamente autorizzati. Tale divieto si estende all'interno delle aree di cantiere e all'intero alveo del fiume interessato dalle operazioni straordinarie di dragaggio e bonifica.
L'interdizione ha effetto immediato e rimarrà in vigore fino al completamento definitivo di tutti gli interventi.
Il documento comunale sottolinea l'impellente esigenza di assicurare lo svolgimento delle attività in condizioni di piena sicurezza, sia per l'incolumità pubblica che per la sicurezza urbana. Per garantire il rispetto delle disposizioni, il testo stabilisce che la Polizia Locale e le Forze dell'Ordine preposte eserciteranno una vigilanza costante. L'ordinanza avverte che, in caso di mancato rispetto delle sue prescrizioni, si farà riferimento all'articolo 650 del Codice penale. Inoltre, attribuisce agli inadempienti la piena responsabilità per eventuali danni a persone o cose che dovessero derivare dalla violazione delle disposizioni contenute nel provvedimento.
Il crollo del ponte e il coordinamento degli interventi
Nel documento comunale il crollo del ponte sul f