Un grave episodio ha scosso la comunità di Baldissero d’Alba, nel Cuneese, dove un uomo ha sparato e ucciso un presunto ladro all'interno della propria proprietà. L'evento, avvenuto nella notte, ha avuto un'immediata risonanza tra i residenti, tanto che meno di dodici ore dopo la sparatoria, un vicino di casa, Amelio Marchisio, ha denunciato di aver subito un furto nella propria abitazione. Il furto, come raccontato da Marchisio, si è verificato il 20 settembre 2026, tra le ore 11 e le 12, mentre era assente per recarsi a messa. Questo episodio ha alimentato un acceso dibattito sulla sicurezza e il controllo del territorio.
Marchisio ha espresso profonda preoccupazione per la mancanza di controlli nella zona, affermando che "qui c'è poco controllo e i ladri possono fare come vogliono". Ha sottolineato come il furto sia avvenuto in pieno giorno, evidenziando ai suoi occhi una situazione di vulnerabilità diffusa. Pur non essendo armato, Marchisio ha dichiarato che avrebbe reagito con una mazza se avesse sorpreso i ladri in casa. Ha inoltre manifestato piena approvazione per l'azione dell'uomo che ha sparato, giustificandola come una legittima difesa della proprietà privata violata.
La sparatoria notturna a Baldissero d’Alba
La sparatoria che ha preceduto il furto denunciato da Marchisio si è verificata nella notte a Baldissero d’Alba.
Le prime ricostruzioni indicano che un uomo ha sorpreso un gruppo di presunti ladri nel cortile della propria abitazione, un cascinale di via Roma attualmente interessato da lavori di ristrutturazione. Di fronte all'intrusione, l'uomo ha esploso dei colpi con una pistola regolarmente detenuta. Uno dei ladri è stato raggiunto dai proiettili ed è deceduto poco dopo l'accaduto.
L'allarme è scattato intorno alle 2 del mattino. Il proprietario dell'abitazione, identificato come Roberto Mollo, un camionista di 35 anni, si trovava da solo in casa quando ha percepito dei rumori provenire dall'esterno. Mollo ha riferito di aver udito i rumori intorno alle 2:30 e di aver poi visto un gruppo composto da quattro o cinque uomini che stavano accedendo alla sua proprietà.
A quel punto, ha sparato un colpo con la sua pistola semiautomatica. La vittima della sparatoria è stata identificata come un 25enne di origine albanese, residente a Torino.
Le indagini e le reazioni locali
In seguito all'evento, l'uomo che ha esploso i colpi risulta indagato con l'accusa di omicidio dalla procura di Asti. Le autorità investigative sono impegnate nella complessa fase di ricostruzione delle circostanze che hanno portato alla sparatoria. L'obiettivo è definire con precisione la dinamica esatta dei momenti che hanno preceduto gli spari, inclusa la presenza del gruppo nel cortile del cascinale e la sequenza tra