Un drammatico episodio ha scosso la quiete di Baldissero d’Alba, un piccolo centro situato sulle incantevoli colline dell’Albese, in provincia di Cuneo. Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre 2026, un uomo di 35 anni ha sparato e ucciso un presunto ladro. L’evento si è verificato intorno alle 2 del mattino, in via Roma, nei pressi di una cascina in ristrutturazione. Il proprietario, un cittadino italiano, è intervenuto dopo aver udito dei forti rumori provenienti dal cascinale adiacente alla sua abitazione, esplodendo alcuni colpi con una pistola regolarmente detenuta.

La ricostruzione preliminare dei fatti indica che alcune persone si erano introdotte nel cortile della cascina, superando la recinzione. Il 35enne, che si trovava da solo in casa e che era stato svegliato dal frastuono esterno, ha impugnato la sua arma e ha indirizzato alcuni spari verso il gruppo di individui che si stava dando alla fuga nel buio. Uno dei presunti malviventi è stato raggiunto dai proiettili ed è deceduto poco dopo l’impatto. Immediatamente dopo l’accaduto, il proprietario ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i soccorritori del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso della persona colpita.

Il contesto: la cascina nel cuore del Roero

Il fabbricato al centro dell’episodio si trova nell’area del Roero, una zona rinomata per il suo paesaggio e i suoi borghi, di cui Baldissero d’Alba è un esempio con poco più di mille abitanti. Il paese si caratterizza per la sua struttura tipica, con una chiesa, un bar e un numero limitato di abitazioni sparse tra le frazioni e l’antico centro storico, attraversato da una strada provinciale che si snoda tra le campagne circostanti. La cascina interessata dai lavori di rinnovamento è una costruzione tradizionale, sviluppata su due piani, con il piano terra e il primo piano.

La copertura del cascinale presenta una peculiare combinazione: è in parte realizzata con lose, le caratteristiche lastre sottili di pietra naturale, e in parte con i classici coppi rossi, sui quali si possono ancora osservare vecchi comignoli.

L’intera struttura è circondata da ponteggi e una gru, chiari segni dei lavori in corso. Molti degli infissi sono assenti e l’area circostante è disseminata di cassoni contenenti macerie, testimonianza dell’attività di ristrutturazione. L’intera zona è stata prontamente posta sotto sequestro dalle autorità competenti per consentire lo svolgimento delle indagini.

Le indagini e l’intervento delle autorità

I Carabinieri, giunti sul luogo insieme ai soccorritori del 118, hanno avviato le procedure investigative. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri di Cuneo e di Bra, che stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica completa dell’accaduto. Questo include ogni dettaglio, dall’ingresso dei presunti ladri nel cortile della cascina fino al momento degli spari esplosi nella notte.

A testimonianza della gravità dell’evento e dell’attenzione delle istituzioni locali, nella mattinata di domenica 20 settembre si è recato sul posto anche il sindaco di Baldissero d’Alba, Michele Lusso, per un sopralluogo.