La storia di Abib, un nome di fantasia, simboleggia un percorso di integrazione esemplare in Italia. Arrivato da bambino con i genitori su un gommone, senza conoscere la lingua italiana, ha trovato a Genova, dopo un primo approdo in Sicilia, un punto di svolta fondamentale. L'incontro con la Scuola della Pace della Comunità di Sant'Egidio ha rappresentato l'inizio di un cammino di apprendimento della lingua e di un profondo inserimento nella vita scolastica e sociale.
L'apprendimento dell'italiano è stato cruciale non solo per Abib, che ha iniziato da bambino, ma anche per sua madre.
Quest'ultima ha compreso l'importanza della lingua quando ha realizzato che la barriera linguistica ostacolava l'iscrizione e il percorso scolastico del figlio. Frequentando i corsi di Sant'Egidio, ha potuto seguire i colloqui con gli insegnanti, supportare le lezioni a casa e gestire le pratiche amministrative essenziali per la famiglia. Dopo aver completato le scuole elementari e medie, Abib si è diplomato in un istituto tecnico, ha trovato un lavoro e, da poche settimane, ha prestato giuramento di cittadinanza italiana, pronunciando la formula: "Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato".
Il percorso di integrazione della famiglia a Genova
Il trasferimento a Genova ha presentato delle sfide iniziali.
Una volta giunta in città, la famiglia ha trovato un primo supporto attraverso la comunità africana locale, per poi stabilire un legame significativo con la Scuola della Pace. L'apprendimento della lingua italiana, sia per Abib che per sua madre, è stato un elemento chiave che ha facilitato l'orientamento nel sistema scolastico, la costruzione di rapporti con gli insegnanti e la gestione della burocrazia quotidiana. Al termine di questo percorso, Abib ha ottenuto la cittadinanza italiana, un traguardo raggiunto successivamente anche dai suoi genitori.
La Comunità di Sant'Egidio, fondata da Andrea Riccardi, è attiva in numerosi ambiti umanitari e assistenziali, dedicandosi a persone anziane sole, migranti, residenti delle periferie, promuovendo il dialogo interreligioso e sostenendo famiglie in difficoltà.
Nel caso della famiglia di Abib, il fulcro dell'intervento è stato l'accesso alla lingua italiana, riconosciuta come strumento indispensabile per accompagnare i minori nel percorso scolastico e permettere all'intera famiglia di partecipare pienamente alla vita quotidiana. Sant'Egidio gestisce in Liguria sette scuole dedicate all'insegnamento dell'italiano per adulti e minori, e tredici scuole specificamente rivolte ai bambini.