Un’informativa di polizia giudiziaria per danneggiamento aggravato è stata trasmessa alla Procura di Brescia in relazione ai tre segni scoperti sulla macchina blindata in uso alla pm della Dda Alessandra Cerreti. La magistrata è sotto scorta per l’indagine sul caso Hydra e il rapporto, redatto dai carabinieri incaricati della sua sicurezza, è stato inviato il 21 settembre 2026. Il danno è stato rilevato sul finestrino lato passeggero dell’auto, dove sono stati individuati tre segni attribuiti all'azione di un corpo contundente.
La Procura di Brescia avrà il compito di avviare gli accertamenti necessari sul danneggiamento.
L’aggravante è stata ipotizzata considerando che l’automobile è classificata come bene pubblico. Tra le prime azioni investigative previste vi sono gli approfondimenti sulle immagini catturate dalle telecamere installate nel cortile del Palazzo di Giustizia, l'area designata per il parcheggio delle automobili di scorta destinate ai magistrati. La scoperta del danno è avvenuta nei giorni scorsi, durante una routine di controllo del veicolo.
I dettagli sui danni all'auto blindata
I tre segni distintivi sono stati individuati sul vetro blindato oscurato del finestrino anteriore, specificamente sul lato passeggero. I militari addetti alla scorta hanno notato questi segni dall’esterno della vettura, mentre dall’interno essi non risultavano visibili.
Le verifiche iniziali sui filmati interni del tribunale, esaminati finora, non hanno rivelato anomalie o movimenti sospetti attorno al veicolo. Il fascicolo inviato a Brescia, dunque, si concentra sul danneggiamento aggravato della vettura impiegata per la protezione della pm Cerreti.
La competenza della Procura di Brescia è stabilita per gli episodi che vedono coinvolti magistrati del distretto milanese in qualità di parti offese. Sebbene al 20 settembre 2026 non risultassero ancora atti formali trasmessi da Milano a Brescia, l’informativa di polizia giudiziaria è stata poi regolarmente inoltrata il giorno successivo, il 21 settembre 2026. Questo passaggio documentale permette agli investigatori bresciani di procedere con gli accertamenti sul luogo dove l’auto era parcheggiata e di analizzare le immagini disponibili nel cortile del Palazzo di Giustizia.
Il contesto dell'indagine Hydra
Alessandra Cerreti è un pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia e si trova sotto scorta da tempo a causa dell’indagine denominata Hydra, un’inchiesta che si riferisce a presunte attività della mafia in Lombardia. La magistrata è attivamente impegnata anche nel processo Hydra, la cui ripresa era stata fissata per il mercoledì successivo in un’aula ordinaria.